Il mondo del commercio, oltre a subire le crisi, viene dilaniato dalle polemiche tra le associazioni di categoria, desiderose comunque di cambiare le politiche comunali per il settore. Confesercenti è convinta che il problema sia il nuovo piano comunale della sosta e la zona a traffico limitato e quindi ha proposto all’amministrazione più agevolazioni: cinque ore di sosta gratuita il sabato, estese a tutti i parcheggi a pagamento e fino al 31 gennaio, non più solo due ore gratis a Villa Glori e in viale Trento Trieste. Il centro storico infatti risulta meno frequentato nei giorni infrasettimanali: gli accessi, contati con dispositivi elettronici, sono diminuiti a causa, secondo molti negozianti, degli stalli blu. Confesercenti assegnerebbe inoltre a un’agenzia specializzata l’organizzazione degli eventi e auspica che il Comune si riprenda la gestione di tutti i parcheggi, senza più affidarsi ai privati, con convenzioni come quella onerosa con Saba Italia. Altra richiesta è la riduzione dei tributi per i negozi. Confcommercio la pensa diversamente e chiede un city manager o un urbanista per risolvere i nodi strutturali che penalizzano il centro storico, dall’accessibilità all’attrattività. Fuggono da Cremona sia i clienti che gli stessi marchi principali, che spostano i negozi nei centri commerciali. Il Comune non ha rinunciato alle politiche ambientali, che tendono a ridurre l’uso dell’automobile e aumentare le zone pedonali, adeguando Cremona agli standard delle altre città. Non basta per Confcommercio rivedere l’organizzazione degli eventi, a partire dal periodo natalizio: ci vorrebbero diversi provvedimenti, sul trasporto pubblico, il turismo e i rapporti con Cremonafiere, per rilanciare il centro. Intanto le due associazioni hanno iniziato trattative separate con il Comune, rompendo il tavolo unitario. Da parte propria la giunta Galimberti non fa passi indietro: l’assessore alla viabilità e all’ambiente Alessia Manfredini non si è seduta al tavolo con la Confesercenti e nemmeno l’assessore al bilancio Maurizio Manzi. Si sono presentati invece Andrea Virgilio e Barbara Manfredini. Il timore diffuso tra le associazioni è che il periodo natalizio, che pure già richiama l’attenzione, dia ancora una volta solo un beneficio temporaneo, che sarà cancellato dall’Epifania, come negli ultimi anni.

Paolo Zignani

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