Cremona Comuni di nuovo in difficoltà per il venir meno dell’assistenza domiciliare integrata, che è stata ridotta a causa di una programmazione che non riesce a rispondere all’aumento delle richieste. E’ un problema discusso ieri nel comitato esecutivo dei sindaci dell’Azienda sociale del Cremonese, cui fanno riferimento i servizi sociali di Cremona e altri 60 Comuni del distretto. Per l’inadeguatezza delle risorse, vengono dimessi pazienti dall’ospedale Maggiore, in particolare dall’hospice, senza che la sanità garantisca l’assistenza infermieristica. I costi sanitari quindi ricadono impropriamente sui Comuni, che non dovrebbero sostituire né l’Ats né l’ospedale. L’assistenza domiciliare integrata, erogata dall’Ats, crea un ponte fra la degenza ospedaliera e la permanenza a domicilio: le richieste sono però diventate troppo numerose, rispetto alle risorse, anche perché il dato dei single è cresciuto, la rete familiare di protezione si è rarefatta e l’età media è più alta che in passato. Di conseguenza, il comitato esecutivo dell’azienda sociale mette in evidenza che il sociale deve permeare tutti gli aspetti della politica territoriale, perché condiziona l’intero sistema economico. Che il bisogno di assistenza sia molto elevato, è dimostrato dalla relazione di Emilio Tanzi, direttore generale di Cremona di Cremona Solidale, intervenuto nella commissione welfare del Comune per esporre il bilancio sociale, chiuso con un utile di 338mila euro. Le domande di ricovero presentate all’infopoint sono state 460 nel 2016, più 28% sul 2015, il 24% delle quali ha avuto risposta entro 30 giorni e il 52% entro due mesi. Un dato rilevante, poiché il tasso di saturazione dei posti letto è del 99,7% per i posti ordinari e del 91 per i solventi. Tanzi ha concluso che la domanda è così consistente, che occorrerebbero più posti letto almeno per i solventi in proprio. Cremona Solidale registra l’incremento del 20% delle prestazioni dell’assistenza domiciliare integrata, anche se il fatturato è rimasto uguale rispetto al 2015. Crescita notevole, del 72%, anche per le prestazioni nei poliambulatori specialistici.La gravità delle condizioni di salute degli ospiti fa sì Cremona Solidale dedichi in media 1073 minuti settimanali di assistenza ciascuno: il 19% in più rispetto allo standard regionale.

Paolo Zignani

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