Cremona. Dubbi sulle assegnazioni delle case popolari da parte della Lega Nord. Non appena l’assessore Andrea Virgilio ha fatto sapere che saranno recuperati 15 alloggi a San Felice, con lavori a partire da metà novembre, Alessandro Fanti, della Lega, ha aperto le danze, per dire che gli alloggi saranno assegnati certo secondo criteri stabiliti dalla Regione e con un Isee basso, tuttavia “caso vuole che vengano consegnati a quelli con tre o quattro figli a carico, Isee quasi zero ma con cellulari ultimo grido e auto che chi prende uno stipendio medio-basso non può certo permettersi”.  Fanti, forse incoraggiato dagli ultimi sfratti per morosità colpevole stabiliti dal Comune, ha invocato controlli più approfonditi da parte dell’amministrazione, per penalizzare i soliti furbetti, in modo che le case popolari vengano date a chi ne ha realmente bisogno “che siano stranieri o italiani”. Notevole “l’apertura verso gli stranieri” da parte del Carroccio, ha commentato Virgilio in un serrato dialogo sul Web, rimarcando che le regole le fa il Pirellone e che il presidente della Regione Roberto Maroni non ha comunque accolto la proposta leghista e di De Corato  di fissare un criterio più severo: alloggi solo a chi è residente in Italia da almeno dieci anni e non da cinque, secondo la regola in vigore come oggi.  Intanto il progetto esecutivo dei lavori di San Felice, in via Allende e via Caudana, è già quasi pronto, così come i 500mila euro stanziati dall’amministrazione. Il passo successivo sarà la procedura negoziata per l’appalto delle opere. Ci saranno più alloggi disponibili, dunque, anche grazie alla Regione, che finanzia i lavori. La giunta Galimberti ha deciso di esprimere la propria manifestazione d’interesse al bando regionale sin dal luglio 2015, quando ha approvato il progetto preliminare. I fondi provengono dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che li ha girati alla Regione: così il Comune spenderà solo poco più di 30mila euro: gli altri 470mila arrivano a Cremona dal ministero via Milano. L’assessore Andrea Virgilio nota anche l’importanza delle ristrutturazioni delle case popolari non solo per la necessità di soddisfare le domande di alloggi pubblici, ma anche per rispondere alle legittime richieste delle imprese, che intendono rimettere in moto l’economia, dopo anni grigi.

 

Paolo Zignani

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