Cremona Sacchi di rifiuti lanciati ai margini della strada dall’automobile in corsa, discariche improvvisate lungo le rive del canale navigabile a Cavatigozzi o sul lungo Po non lontano dalle canottieri, rifiuti ingombranti lasciati di notte in strada, al Cambonino, per evitare di chiamare Linea Gestioni. Parte dei cremonesi non ha mai accettato l’estensione della differenziata e neppure la differenziata come metodo, così il Comune ha aperto la nuova frontiere delle multe, sanzionando stamattina un uomo che ha abbandonato un sacco di plastica colmo di rifiuti domestici in un cestino del centro storico. E’ la lotta senza quartiere alla gestione selvaggia dell’immondizia, pur dopo due anni di raccolta porta a porta e una serie di campagne di sensibilizzazione del Comune. Così, per estirpare l’intollerabile abitudine, le guardie ecologiche volontarie e i vigili compiono appostamenti mirati. Ci sono vie del centro segnalate dai cittadini, che hanno notato l’abbandono sistematico e irregolare di immondizie. L’assessore Alessia Manfredini ha dichiarato guerra alla trasgressione e vuole ottenere il rispetto delle regole anche con le sanzioni, come previsto dalle norme e dai regolamenti. Chi lascia rifiuti privati nei cestini pubblici può subire così una multa di 50 euro, se viene individuato ispezionando il contenuto. Il danno al decoro urbano non è più tollerato, anche per il gran numero di segnalazioni di comportamenti incivili. C’è persino chi usa i muri delle strade del centro come vespasiani, mentre si vedono cartacce, bottiglie e lattine sui davanzali delle finestre e ovunque. Come vuole una legge nazionale, le sanzioni vanno da 30 a 300 euro. I danni causati dall’abbandono illegale di rifiuti sono anche ambientali, come nel caso dei mozziconi di sigaretta, che hanno un impatto maggiore del previsto, poiché contengono benzene e ammoniaca, non solo nicotina. Risultano danni anche alla pavimentazione di pregio delle strade principali. In proposito il Comune ha collocato un anno fa 51 cestini nelle vie del centro, 20 dei quali con posacenere. E dopo gli interventi per la prevenzione e la sensibilizzazione, da alcuni giorni i controlli hanno dato luogo alle prime sanzioni.

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