Cremona. Di nuovo rumore e disturbo per i cittadini di Cavatigozzi da parte del tubificio Arvedi. Come sostiene la segnalazione indirizzata all’Arpa, all’Ats e al Comune, dalle 19.30 alle 21.30 di ieri sono stati uditi “continui rumori e scrosci simili a quelli generati dalla movimentazione di materiale ferroso”. Dopo le 21.30, l’inquinamento acustico ha insistito ma sporadicamente, mentre il rumore di fondo è proseguito. Nei giorni precedenti sono stati uditi ancora dei picchi di rumore, che da quel che si è potuto capire, sono stati determinati dalla caduta di tubi metallici, un problema che si verifica ormai da anni. Non sono pervenute invece, né al Comune né agli organi di controllo, lamentele da Spinadesco, dove l’inquinamento acustico negli ultimi tempi appare diminuito. Effetto probabilmente degli obblighi che le istituzioni hanno imposto, in occasione dell’ultima autorizzazione ambientale integrata, al gruppo siderurgico Arvedi, che inoltre in questo periodo viene sottoposto a una serie di monitoraggi per valutare l’impatto ambientale. Il principale problema recentemente è stato quello del tubificio, cioè dello stabilimento che era stato escluso dal piano di risanamento acustico stabilito dall’amministrazione provinciale il 27 giugno del 2014. Piano che doveva essere concluso per il 31 dicembre 2015, mentre la relazione finale del gruppo industriale, richiesta dall’Arpa l’anno scorso, è stata illustrata solo il 23 marzo del 2016. Del piano di risanamento non fa parte il nuovo forno Quantum, la cui installazione consentirà allo stabilimento siderurgico di via Acquaviva di aumentare la produzione, tanto che l’ultima Aia ha aggiornato i dati sull’attività autorizzata. La preoccupazione del comitato di quartiere è che l’impatto ambientale quindi sia aumentato, quando il forno Quantum e l’intero gruppo industriale funzionerà a pieno regime. I monitoraggi sono in corso anche per questo. Il Comune di Cremona, conil consenso dell’ente Provincia, che ha potere decisionale, ha previsto inoltre un nuovo protocollo che disciplina l’attività del trenino dell’acciaieria, da anni nel mirino delle critiche dei residenti delle vie di Cavatigozzi più vicine al binario di via Acquaviva, che collega la zona del porto con l’acciaieria.

 

Paolo Zignani

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