No alla discarica: cittadini di Casorezzo bloccano la “Milano Ride”

In piazza con finti sacchi neri della spazzatura in mano per “bloccare” la corsa ciclistica Vodafone Milano ride e protestare contro la nuova discarica di rifiuti cosiddetti “speciali” che dovrebbe sorgere nel territorio a cavallo tra due comuni. I cittadini di Casorezzo, guidati dal comitato che dal 1999 combatte contro la costruzione della discarica, hanno manifestato per due giorni consecutivi contro la delibera della Città metropolitana che dà il via libera alla discarica nella cava che si trova tra il comune e quello confinante di Busto Garolfo, gestita dalla ditta Solter. Eleonora Bonecchi è responsabile del comitato cittadino anti discarica.”Siamo qui perché nonostante quattro motivi ostativi e nonostante la discarica sia trovi nel parco agricolo del Roccolo, uno dei pochi rimasti, faccia parte del corridoio ecologico e sia nell’elenco dei siti Sic, città metropolitana calpestando tutto e tutti tutti ha dato ragione alla Solter – ha detto – sino all’ultimo speravamo in un ripensamento, che almeno la politica si rendesse conto di questa atrocità e sopruso la nostra rabbia deriva dal fatto che i funzionari hanno preso le leggi e come degli azzecca garbugli le hanno messe in un barattolo, agitate bene e tirare fuori a loro piacimento”.Qualche centinaio di manifestanti, sacchi neri con il teschioalla mano, è sceso in strada per farsi sentire al passaggio degli oltre cento ciclisti in gara per la Vodafone Milano ride con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema per cui il comitato, che non ha connotazioni politiche e gode dell’appoggio delle due amministrazioni comunali e di molti comuni della zona, combatte da decenni. I coordinatori della protesta hanno incassato la solidarietà di molti ciclisti che al passaggio hanno manifestato il proprio appoggio alla causa, consegnato volantini e un comunicato agli organizzatori con le ragioni della manifestazione. Nel centro del paese c’erano cartelli come “Arrivano i veleni fermiamoli” e “Discarica no grazie”. Per lunedì 25 settembre è prevista un’assemblea informativa aperta alla cittadinanza, anche per valutare i prossimi passi da intraprendere contro la delibera di città metropolitana.