A Palazzo Marino riflettori puntati sul progetto di riapertura dei Navigli. Il sindaco Giuseppe Sala ha convocato un vertice di maggioranza per confrontarsi, in particolare, su come coinvolgere la cittadinanza nel processo decisionale: referendum o dibattito pubblico. Nessuna opzione è preclusa e il referendum si potrebbe abbinare alle elezioni regionali di marzo 2018, infatti ci sarebbero i tempi tecnici per organizzare la consultazione. L’ipotesi di un referendum abbatterebbe i costi se la consultazione venisse abbinata alle regionali. L’idea del sindaco è quella, come aveva già spiegato alla presentazione del progetto, di agganciare i lavori per la riapertura dei Navigli a quelli di realizzazione della M4.Il piano di riapertura sarà graduale. Si dovrà però partire con il piano per la continuità idraulica dalla Martesana alla Darsena con la posa di un tubo sotterraneo e cinque riaperture parziali in superficie, in corrispondenza di altrettanti luoghi della città, corrispondenti a cinque tratti di canali. Per la riapertura totale saranno necessari quattro anni di lavori e un investimento di 150 milioni di euro, nonchè una vera e propria rivoluzione nelle abitudini dei milanesi.

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