Cremona Le persone in difficoltà che chiamano i servizi sociali segnalando un problema urgente rischiano di vedersi fissare un appuntamento a fine ottobre. Negli ultimi giorni è andata così a una persona che ha chiesto una carrozzina elettrica per un disabile, e anche a un cittadino rimasto senza un tetto sotto il quale dormire, a causa di difficoltà economiche. C’è disagio e malumore da parte di diversi utenti dei servizi sociali perché l’assegnazione degli assistenti sociali è in ritardo già di alcune settimane. In febbraio il Comune ha indetto un concorso pubblico per l’assegnazione di sette posti di assistente sociale a tempo indeterminato e in settembre è stata pubblicata la graduatoria. Quattro assistenti sociali, su un totale di circa 15, devono essere sostituite e i tempi per l’entrata in servizio delle nuove si allungano. Intanto gli utenti non hanno più la vecchia assistente sociale di riferimento né la nuova e sono costretti ad attendere. Alcuni di loro vengono a sapere del cambiamento proprio mentre chiedono aiuto e non sanno a chi rivolgersi. Gli accessi al Pois, la porta d’ingresso dei servizi sociali, sono ben 7.500 all’anno ovvero il 10% della popolazione, mentre dalle statistiche risulta che la fascia delle persone a rischio povertà coinvolge una percentuale ancora maggiore di cittadini. Il dato degli sfratti – 104 all’anno – parla da solo.  Dalle minoranze torna quindi l’invito alla giunta a riorganizzare i servizi o assumere. Lucia Lanfredi dei 5 stelle nota che la giunta Galimberti sostiene di aver investito di più per il welfare e dunque si veda dove e che “se è necessario assumere e un concorso non è stato sufficiente, se ne faccia un altro, dato che il bisogno di assistenza a Cremona si sente. Si conceda almeno una corsia preferenziale per le urgenze, dato che chi va al Pois, a palazzo Ala Ponzone Cimino in corso Vittorio Emanuele II, solitamente è spinto dalla necessità”.

Paolo Zignani

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