L’assessore Alessia Manfredini insorge contro le polemiche e proclama che lo studio epidemiologico sulle malattie e le morti per tumore a Cremona va fatto, il Comune lo vuole, il compito di realizzarlo è dell’Ats Val Padana, e l’amministrazione le starà a fianco, con una piena collaborazione, mentre il rafforzamento delle politiche ambientali non conosce sosta. L’Osservatorio rifiuti infatti è stato appena convocato per mercoledì 25 alle 17.30 nella sala del consiglio comunale per i primi dati sulla sperimentazione della tariffa puntuale nei quartieri Boschetto e Migliaro e le statistiche sulla raccolta differenziata porta a porta tra gennaio e settembre con la conferma del 72%. Questo dato indica un fatto: l’inceneritore, tra 2015 e 2016, brucia meno rifiuti urbani, da una media di 191 chilogrammi annui per abitante a 141, circa un terzo di meno in un solo anno. In tutto l’impianto non brucia più 13.602 tonnellate di rifiuti urbani, come nel 2015, bensì solo 10.037. La conseguenza è una minore produzione di ceneri disperse nell’atmosfera. Il risvolto è il dato della differenziata, aumentata in un anno da 320 a 367 chilogrammi pro capite, ovvero dalle 22.733 tonnellate del 2015 alle 26.411 del 2016. Complessivamente però l’impianto continua a funzionare a pieno regime e a bruciare 70mila tonnellate annue, a causa dell’incremento della frazione dei rifiuti speciali proveniente dalle attività produttive. La piena attivazione dell’economia a Cremona, senza più incenerimento, dipende però dal piano industriale di A2A-Lgh che la prevede, almeno sulla carta, e che l’amministrazione preme per attuare con dismissione dell’inceneritore nel 2024. Nel frattempo i cittadini che non si adeguano al regolamento della differenziata subiscono sanzioni: tra novembre e dicembre, nella sperimentazione dell’attività sanzionatoria, i bollini gialli con valore di primo avviso sono stati ben 357. E’ inoltre in arrivo il nuovo regolamento di polizia locale, che potrebbe prevedere, secondo alcune indiscrezioni, un inasprimento delle sanzioni per l’abbandono selvaggio di rifiuti.

Paolo Zignani

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