Una Cuba diversa: l’immagine del Paese caraibico che arriva dalla Palazzina dei Bagni Misteriosi del teatro Franco Parenti di Milano con la mostra “Soy Cuba?” è frizzante e in movimento. Il progetto, che inaugura lo spazio contiguo alla grande piscina, presenta i lavori di otto giovani artisti cubani, con la curatela di Laura Salas Redondo, che ha posto la questione di fondo: cosa significa essere cubani oggi. Un racconto che è sfaccettato, diseguale, consapevole delle tendenze dell’arte di oggi, ma comunque sperimentale nell’approccio di quasi tutti gli artisti. Capaci anche di interpretare gli spazi della Palazzina con soluzioni a tutto tondo. Come nel caso della grande opera fatta di scotch di Osvaldo Gonzalez oppure nel “Suelo autoctono” di José Yaque, che ha cementato nelle fondamenta di Milano libri italiani, come se fossero una scoperta archeologica. “Soy Cuba?” resta aperta al pubblico milanese fino al 19 novembre.

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