Nella Bassa Bresciana l’aviaria dei polli è diventata ormai una emergenza sanitaria ed economica. La comunità della Bassa Bresciana rappresentata da oltre 27 sindaci si interroga sulla riorganizzazione in via sperimentale attuata dalla Regione Lombardia sul distretto veterinario di Leno che ha subito un ridimensionamento. Andrea Soregaroli sindaco di Quinzano, a nome dei sindaci della comunità della Bassa Bresciana, ha espresso grande contrarietà a questa sperimentazione che di fatto non è ancora partita e che dovrebbe terminare il 31 dicembre. La sperimentazione, spiega Soregaroli, non è iniziata perchè il direttore del distretto è stato nominato il 29 settembre e il referente dell’unica area rimasta stato fatto il bando il 1 di novembre e sperimentazione termina il 31 dicembre. Secondo il sindaco di Quinzano e secondo i primi cittadini della Bassa l’emergenza aviaria non è causata dalla riorganizzazione del distretto ma di certo questa ha messo in difficoltà la gestione della pandemia. “Che poi alla base di questa scelta ci sia un problema politico lo abbiamo capito” ha precisato Soregaroli “ma di questo noi non siamo responsabili e tanto meno le aziende dell’agroalimentare della zona che in questo momento sono in forte crisi”.

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