Il monitoraggio attorno alla stazione di Brescia e le indagini per risalire all’origine degli scambi di droga nella zona hanno portato a scoprire una rete di spaccio che è stata sgominata grazie agli arresti illustrati oggi alla stampa. Gli agenti della Polizia di Stato di Brescia sono stati impegnati, infatti, nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 12 soggetti (2 italiani, 2 senegalesi e8 gambiani), ritenuti componenti di una banda dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e che, stando alle indagini, era operativa nella zona vicino alla stazione ferroviaria della città come anche nei pressi di alcune fermate della metropolitana di Brescia. Sarebbe infatti dopo i primi arresti che “Il gruppo – come ha spiegato la polizia – ha spostato il raggio d’azione dalla Stazione alle fermate della metropolitana cittadina”. L’indagine è nata a novembre di un anno fa da un controllo nei pressi della Stazione ferroviaria di Brescia ai danni di due italiani tossicodipendenti che rivendevano il metadone che gli veniva fornito dal Sert e con i ricavi compravano cocaina. Poi però seguendo gli assuntori e gli spacciatori gli agenti della Squadra Mobile hanno ricostruito il giro accertando la responsabilità, in capo al gruppetto, di centinaia di episodi di spaccio di dosi di eroina e cocaina a favore, per lo più, di clienti Italiani. L’esito dell’indagine ha cosi fatto scattare l’ordinanza emessa dal gip di Brescia Lorenzo Benini, su richiesta del sostituto procuratore Erica Battaglia. Ad acquistare la droga era, in maggior parte, clientela per lo più italiana. Due stranieri sono finiti in carcere, per sei persone sono stati disposti i domiciliari mentre per quattro che facevano le consegne è stato firmato l’obbligo di dimora. Diversi dei coinvolti avevano presentato richiesta di asilo politico in Italia. Un gambiano è stato arrestato in una struttura di accoglienza.

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