Cremona. Il ciclista sospinto dalla pendenza del sottopasso ciclopedonale accelera e deve suonare il campanello, nella speranza che il pedone non sia distratto. E’ pericoloso infatti percorrere io sottopasso del Maristella, che collega il parco Asia, allo Zaist, dove si trova un’area per cani, e il quartiere che sorge dall’altra parte della tangenziale. Il tunnel descrive un semicerchio con curva stretta, che toglie visibilità a chi lo percorre. I residenti hanno chiesto all’amministrazione tramite il comitato di quartiere di provvedere come possibile e ora anche un’interrogazione scritta della consigliera dei 5 stelle Lucia Lanfredi insiste perché sia resa evidente la segnaletica a terra, logorata e praticamente scomparsa. Si procede poi tra cartacce, bottigliette e rifiuti, tra scritte e graffiti di ogni genere, con le ragnatele che pendono dalla parte superiore del sottopasso. E dire che la zona del sottopasso parrebbe l’ideale per una passeggiata: manca solo una panchina. Da anni il comitato di quartiere del Maristella chiede una viabilità migliore, e in particolare una rotatoria se non due. Il Comune è intervenuto e ogni mese fa manutenzione del sottopasso, che appare meno sporco, con nuovi rammendi d’asfalto per eliminare buche, diventate ormai temibili per i ciclisti. Tra i cittadini la sensazione di degrado è però troppo viva e i grillini rilanciano le richieste al Comune di porre rimedio, come già è stato fatto al Cambonino. Da qualche tempo, in realtà, il Maristella si sente trascurato. Le strade si sono infittite di moderna segnaletica: il problema però è la velocità dei veicoli, da quando è stato tolto l’autovelox. Dall’altro lato del quartiere, in via del Porcellasco, i rovi appaiono danneggiati come da colpi d’accetta. Di qui la richiesta di manutenzione del verde.

 

Paolo Zignani

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