La crisi di corso Garibaldi non trova fine, e aggiunge una zona d’ombra alla domenica di festa di ieri, per quanto ricca di animazioni, fra l’esordio delle luminarie natalizie e la festa del Torrone, che non ha raggiunto il corso. Altri due negozi infatti stanno per chiudere, allo scopo di trasferirsi in una zona realmente centrale e pienamente inserita nel circuito delle manifestazioni cittadine. Diversi i motivi per cui La Gabbianella ha iniziato la liquidazione totale: la lontananza e il costo dei parcheggi, un vero disagio per i clienti, il costo per la partecipazione alle manifestazioni, in parte anche l’affitto della sede, da 750 euro, che lievitano a 1.250 nella zona centro di pregio a poco più di 100 metri di distanza. Si trasferirà anche il negozio di scarpe Valleverde, mentre altri commercianti di corso Garibaldi, giunti alla fine dell’anno, stanno per chiedere ai proprietari degli immobili una riduzione del canone d’affitto: troppo caro, vista la crisi dei consumi che colpisce il corso in particolare, mentre fra i dati nazionali Istat risalta il calo di fiducia dei consumatori nel mese di novembre. Fra i negozianti del corso, una delle critiche rivolte all’amministrazione riguarda l’isola pedonale troppo caotica e disordinata, con ciclisti che passano a velocità troppo elevata per i pedoni, compresi bambini e anziani, con trasporti pubblici e viabilità troppo complicati. La pavimentazione di pregio inoltre ancora non si vede: il salotto del centro storico finisce alla svolta di corso Campi. L’epicentro della Festa del Torrone, terminata ieri dopo una settimana, è stato di nuovo in piazza del Comune, mentre il gruppo Sbandieratori e Musici di Fornovo Taro, come altre attrazioni, si irradiavano per le strade, fino a corso Garibaldi.
Nei negozi la febbre del Black Friday finisce, mentre inizia il periodo degli omaggi concordato fra il Distretto Urbano del commercio e il Comune. E’ un modo per lottare contro la crisi e raggiungere indenni l’inizio del saldi di gennaio, dopo l’Epifania.

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