L’amministrazione provinciale paga anche, quest’anno oltre un milione di euro per gli immobili che nel 2011 erano ancora di sua proprietà, a partire dalla sede di corso Vittorio Emanuele 17. Precisamente, mentre il ministero degli interni attende ancora milioni di euro dall’ente guidato dal presidente Davide Viola per il contributo nazionale di stabilità, per limitare la spesa pubblica, l’ente Provincia paga un milione e 297.331,79 euro di affitti iva inclusa. Si tratta di 189mila euro per l’ex Provveditorato di piazza 24 maggio, 532mila per la sede principale, più 26mila euro per il secondo piano, 107mila per gli uffici di via Bellarocca, 164mila per via Belfuso e 45mila per il primo piano della sede di Casalmaggiore in via Cairoli. L’idea era stata dell’ex presidente Massimiliano Salini, che dal 2012 ha ceduto gli immobili al fondo Eridano, che fa parte del fondo nazionale Prelios, al quale vengono pagati gli affitti per 10 anni, fino al 2022, in cambio dell’impegno a fare la manutenzione e di un prestito di 10 milioni di euro. Allora l’idea di cancellare le Province non era per nulla diffusa e non si prevedeva il taglio dei finanziamenti voluto dalla legge Delrio del 2014, anzi l’amministrazione Salini riteneva che il fondo Eridano sarebbe riuscito a cedere alcuni immobili sul mercato, realizzando così utili preziosi per l’amministrazione provinciale. Non è andata così: anzi la crisi del mercato immobiliare si è accentuata e non si è affatto risolta. L’ente Provincia, ora, deve pagare gli affitti, che un tempo non pagava, e anche restituire il prestito dei 10 milioni, mentre lo Stato ha tagliato i finanziamenti pubblici. E di uscire dal fondo Eridano, per cinque anni, proprio non se ne parla.

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