Un’inquietante macchia rossa che si allarga ancora di più se invece delle pm10 la mappa dell’Arpa raffigura la presenza di polveri pm2,5 in Lombardia: Cremona si trova ancora oltre il limite, con una media di 51,3 con una punta di 53 registrata ieri a Spinadesco, mentre Soresina è arrivata a 55 e Crema a 50. Il mese di ottobre si conclude in modo disastroso, con due giorni su tre di sforamento delle soglie d’allerta. Il protocollo antismog attivato dalla Regione non ha dato risultati apprezzabili, considerata la siccità e la quasi assenza di piogge nel mese di ottobre e la debolezza della ventilazione, ma il blocco del traffico, con misure di primo livello, prosegue. Le previsioni meteo descrivono uno scenario di incremento delle polveri. Il Comune, assieme a Bergamo, Brescia e Mantova, ha intanto attivato la campagna informativa “L’aria pulita si sceglie” per sensibilizzare i cittadini, invitandoli di nuovo a limitare l’orario di riscaldamento delle abitazioni e gli spostamenti con mezzi privati. Tutto il territorio provinciale è sommerso dallo smog, mentre la mobilità sostenibile arranca. A Casalmaggiore giungono però alcuni segnali positivi, anche se la chiusura del ponte sul Po, ormai inagibile per motivi strutturali, è destinata a continuare a lungo. Da dicembre, con il nuovo orario, Trenord aumenterà il numero delle corse da Brescia a Parma, passando per Casalmaggiore e Piadena, fra le 6 e le 9 del mattino, con un ulteriore potenziamento a partire da febbraio. E che si debba attendere fino a dicembre è una “solenne presa in giro” secondo Cesare Vacchelli, del Coordinamento comitati e associazioni ambientaliste del piadenese casalasco e viadanese e Ezio Corradi del Coordinamento comitati ambientalisti lombardia. E’ una presa in giro perché il ponte è chiuso da due mesi e si sapeva che i tempi di riapertura sarebbero stati lunghi: ci vorrebbe poi una navetta ogni mezz’ora, non ogni ora. Trenord e le Regioni hanno dato un segno di vita, ma sul fronte del trasporto pubblico su gomma si è attivata solo la Provincia di Parma, mentre da Cremona e Mantova non si muove nulla. Ci saranno più bus da lunedì tra la zona industriale di Mezzano Rondani e Colorno. Da Casalmaggiore a Cremona, passando per San Daniele Po, tuttavia, i disagi e i spese per i pendolari costretti ad allungare il tragitto in auto continuano e le imprese soffrono.

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