Cremona. Una consulenza rimasta per cinque anni nei cassetti dell’ufficio traffico del Comune, richiamata da Luca Burgazzi del Pd, ha scatenato le polemiche sulla Strada Sud. Il dossier è stato commissionato dal Comune di Cremona durante l’amministrazione Perri alla società TRT, Trasporti e territorio, porta il titolo “Le ragioni della Strada Sud”  e non è mai stato argomento di discussione pubblica, al punto da giacere ricoperto dalla polvere fra le carte dell’ufficio del dirigente Marco Pagliarini. Si tratta di un documento pubblico, sì, accessibile sul sito del Comune, ma solo teoricamente, poiché nessuno lo conosce: è stato reso noto solo con una sintesi, che compare dalla pagina 445 alla pagina 452 del documento di piano, di duemila pagine, compreso nell’incartamento della variante del Pgt. Le conclusioni dello studio spiegano che, una volta costruita la Strada Sud, il traffico di via Giordano e via Cadore diminuirebbe rispettivamente del 35 e del 39%, per spostarsi e aumentare però, in tutti i quartieri e in particolare nell’area Nord-Ovest, in prossimità della tangenziale e in alcune vie di accesso al centro storico. La zona di piazza Marconi potrebbe quindi risentirne. Occorrerebbero poi, secondo il dossier di TRT, mitigazioni in via Giordano, nella parte Sud del quartiere Po e nelle vicinanze dell’ospedale. L’ex assessore all’urbanistica Carlo Malvezzi, oggi consigliere regionale, considera infamanti le affermazioni di Andrea Virgilio, che gli succede nello stesso ruolo, e che considera “ipocrita” il comportamento della giunta, che era informata ma non ha condiviso i risultati con i cittadini. Malvezzi lo sottolinea: il documento era presente in sintesi sul sito del Comune. Intervengono anche Alessia Manfredini e Federico Fasani e dalle 19.30 circa a mezzanotte la diatriba si sviluppa con una serie di post polemici su Facebook. Nel 2012 la giunta Perri ha deciso di escludere dalle priorità del piano delle opere pubbliche la Strada Sud, che sarebbe costata 15 milioni. Oggi gli ex assessori, come Maria Vittoria Ceraso e Federico Fasani, sostengono l’utilità del referendum chiesto da centinaia di residenti di via Giordano, che vogliono riportare nella programmazione comunale la Strada cancellata dall’amministrazione Galimberti, per evitare l’impatto ambientale e riorganizzare il traffico. Che continua a scorrere intensamente, con 20mila veicoli al giorno, in via Giordano.

 

Paolo Zignani

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