Sono finiti in carcere 4 uomini, arrestati dalla Polizia di Stato, perché ritenuti responsabili di aver commesso una decina i furti in appartamento in centro a Milano. I 4 vivono al campo nomadi di via Monti Bisbino e hanno un’età compresa tra i 18 e i 42 anni. Gli uomini sono stati ripresi in alcuni casi dalle telecamere di sorveglianza, che ha testimoniato anche il modus agendi della banda, che si serviva di un trucco semplice ma funzionale per capire quando entrare in azione. La tecnica, soprannominata del “ sassolino”, consisteva nel tirare un sassolino al vetro della finestra dell’abitazione presa di mira per commettere il furto e se nessuno si presentava era il segno che era il momento di svaligiare l’appartamento. Gli agenti della Squadra Mobile hanno perquisito il campo dove i 4 vivono, sequestradno tre auto di lusso, orologi di valore, 67mila euro di contanti , gioielli e altro ancora. Il capo della banda, il 42enne Marco Marchic, viveva in una villetta con tutti i comfort, piena di telecamere e con un ia vasca idromassaggio: questa era anche la base della banda, in cui venivano pianificati icolpi e la refurtiva veniva rivenduta. L’uomo è stato arrestato durante un blitz nel campo, in ottemperanza ad un ordine di custodia caustelare in carcere emesso mercoledì scorso dal pm David Monti, insieme al figlio di 18 anni Andrea Radosaljevic19enne Gianni Jovanovic, mentre è sfuggito alla cattura il 25enne serbo Manuel Hodnic, attualmente in Serbia, dove è andato a causa di una lite con Marchic per una vicenda di denaro sottratto. Durante il blitz sono anche state controllate 52 persone e 6 sono state accompagnate in questura per accertamenti. Luca Izzo, della sezione antirapine della Squadra Mobile ha spiegato che Le indagini sono iniziate a metà gennaio dopo una serie di furti in appartamento nella zona Monforte-Vittoria e sono proseguite fino a fine febbraio. “Siamo riusciti” ha detto, “ad accertare otto colpi ma siamo sicuri che ne abbiano commessi molti di più. Erano ben strutturati, pianificavano i furti con sopralluoghi di alcuni giorni, agivano nel tardo pomeriggio in modo da riuscire a entrare nei palazzi approfittando di qualche condomino che usciva.» Col trucco del sassolino, potevano capire quando entrare in azione.

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