Solitudine, abbandono, ambienti carichi di degrado, bimbi e adolescenti alla deriva. Nella giornata mondiale dedicata ai diritti dell’infanzia l’Unicef ricorda che sono 180 milioni i bambini che vivono oggi in Paesi in cui le prospettive attuali sono peggiori rispetto a quelle che avevano i loro genitori. Lo studio si riferisce a Paesi in difficoltà, dove regna la povertà, l’accesso all’istruzione, la mancanza di fiducia da parte dei giovani negli adulti e nei leader dei loro Paesi. E’ qui che salgono le cause di morte per violenza riferite a “bambini e adolescenti sotto i 19 anni”. Le situazioni più critiche si riscontrano in “Benin, Camerun, Madagascar, Siria, Iraq, Repubblica Centrafricana”. In Italia, dopo l’approvazione della legge sui minori stranieri non accompagnati, sono molte le regioni che hanno raccolto le candidature dei cittadini come tutori. In particolare, Lazio e Piemonte hanno già ‘censito’ quasi 500 cittadini ciascuna, mentre in Lombardia sono circa 300 quelli ritenuti idonei. Il 14,2% di profughi sbarcati in Italia sono minori, di cui 91% non sono accompagnati. Un trend in calo, però, come ha fatto notare l’onorevole Zampa: circa 27mila minori sbarcati nel 2016, contro i 14.579 nel 2017. In particolare, il Comune di Milano in questo anno ha preso in carico 800 giovani. Per l’assessore comunale al Welfare, Pierfrancesco Majorino, “la solitudine legislativa oggi è colmata da questa azione del Parlamento, che ha dato al Paese una legge avanzatissima”, aggiungendo che quello dei tutori volontari è “uno straordinario strumento con cui si mette a disposizione un mondo di cittadini attenti e responsabili che vogliono dedicare tempo affinché i minori possano avere qualcuno che li accompagna nella crescita”.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata