Ogni giorno la cronaca da Piacenza parla di arresti per droga, e di diffusione di stupefacenti sul territorio anche tra i giovanissimi. Spesso si tratta di spaccio di piccole dosi, ma il fenomeno è in aumento ed è stato messo in evidenza dalla Prefettura, che ha espresso preoccupazione per il trend che riguarda anche e soprattutto i giovani. L’ultimo arresto è avvenuto solo ieri sera: un giovane di 21 anni è stato arrestato da una pattuglia del Nucleo Radiomobile, in flagranza di reato, per detenzione e spaccio di stupefacenti, colto mentre, nel quartiere Infrangibile, nei pressi di via Libarna, cedeva la droga ad un 20enne di Pontenure. Si trattava di un compagno di scuola che è stato segnalato in prefettura come assuntore. Lo scambio è avvenuto nell’abitazione, e il giovane che è poi uscito con fare sospetto ha attirato l’attenzione dei militari, che lo hanno perquisito trovandolo in possesso di un grammo di cocaina e uno di hashish. Così è scattata la perquisizione domiciliare: i militari hanno trovato ovuli di hashish, in tutto una 50ina di grammi, 18 di marijuana, materiale per il confezionamento e 275 euro forse provento di spaccio. Il 21enne è stato arrestato e processato per direttissima e si trova ora ai domiciliari. L’episodio fotografa una situazione diffusa, secondo quanto dichiarato dalla Prefettura, che ammette un aumento della diffusione di sostanze, deducibile dal numero dei personaggi segnalati come assuntori, pari al 25%. E tale aumento è riferibile solo al 2017, paragonato con i dati relativi all’anno precedente. Il dato è ancora più preoccupante se si pensa che ad essere segnalati come assuntori sono sempre più spesso ragazzi giovani, addirittura intorno ai 13 anni. Così, se nel 2016 le segnalazioni erano 366, nel 2017 sono arrivate a quota 458 e ancora l’anno non è finito. Tra le droghe più diffuse hashish e marijuana, che segnano il 70% degli stupefacenti utilizzati, mentre il 30% è per cocaina e eroina. C’è in effetti una differenza tra droghe leggere e pesanti, come riconosciuto dalla stessa normativa di riferimento, l’articolo 75 del Dpr 309/90. Oltretutto c’è un dibattito in corso, che però non incide sulla fotografia scattata dalla Prefettura, che ribadisce la preoccupazione per il fenomeno in aumento sul territorio.

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