Cremona. A che cosa servono i soldi delle compensazioni ambientali? A pagare le spese di una nuova colata d’asfalto per ampliare un parcheggio! E’ il teorema della giunta di centrodestra di Sergnano, che nell’ultima variazione di bilancio si è trovata di nuovo nel mirino del Movimento 3.0 e di Enrico Duranti, perché ha ripetuto la scelta di due anni fa, sempre seguendo una strategia già ben consolidata dal Comune di Sergnano, che ha realizzato una palestra con lo stesso tipo di ricavi, ottenuti in quel caso dallo stoccaggio Stogit, che ha fruttato al Comune un milione e mezzo di euro. Questa volta si tratta di circa 200mila euro di royalties versate dalla Snam, che il governo aveva tolto l’anno scorso e che ha rimesso a disposizione degli enti locali quest’anno. Soldi con i quali si sarà il secondo lotto della nuova piazza, ampliamento il parcheggio, già iniziato con altre royalties pagate dalla Snam, che quest’anno paga una quota calcolata secondo i kilowattora prodotti e non più secondo i metri quadrati occupati. La nuova piazza si svilupperà poi con un gradone che servirà da palco per i futuri spettacoli in piazza, anche se già esiste uno spazio analogo nel parco che si trova a fianco della chiesa parrocchiale, a poche decine di metri di distanza. Enrico Duranti ha proposto di usare quei fondi per il monitoraggio della qualità dell’aria e della discarica privata Piacentini, mai bonificata anche se chiusa da anni. Il sindaco Gianluigi Bernardi si è detto disposto a fare i monitoraggi sulla qualità dell’aria, ma in futuro. Duranti insiste invece sulla necessità di dare l’incarico a dei tecnici indipendenti, senza accontentarsi dei dati forniti dalla stessa Snam. Sergnano infatti è tra i Comuni della provincia di Cremona più colpiti dal fenomeno del consumo di suolo. I cittadini hanno subìto gli impatti non solo dello stoccaggio di gas, ma anche della contaminazione delle acque e della discarica sulla sponda del Serio. Il Comune non naviga certo nell’oro, come ha ricordato Duranti. La stessa giunta Bernardi ha rimarcato in questi anni la difficoltà di amministrare con una grave carenza di fondi, a causa delle scelte compiute dai governi italiani negli ultimi lustri. Eppure i problemi ambientali non sono la priorità, che spetta al parcheggio.

 

Paolo Zignani

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