I cittadini di Crotta d’Adda possono contare su un’ultima spiaggia, una voce isolata ma sicura: quella del vescovo. E’ stato proprio monsignor Antonio Napolioni l’unico, tra tutti i rappresentanti delle istituzioni cremonesi, a rispondere all’appello del comitato “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute”. Durante l’assemblea di domenica sera presso la sala polivalente, la cronistoria degli eventi, a partire dalla richiesta della società Sovea di costruire un compostaggio su un’area di 32mila metri quadrati, accanto alla discarica di inerti, ha dimostrato la solitudine del comitato, che pure ha raccolto il sostegno della maggioranza degli abitanti. Ci sono state 360 firme a Crotta, 159 ad Acquanegra e 86 a Grumello. Una partecipazione trasversale che non si era mai verificata prima e che dimostra un’inversione di tendenza: i cittadini non accettano più, com’è stato dichiarato più volte domenica sera, progetti calati dall’alto, dopo allevamenti, biogas, cave e discariche. Eppure nessuno da parte dell’amministrazione provinciale ha considerato il contesto e la Via è stata esclusa. Infatti, quando il comitato ha chiesto una proroga per poter presentare le osservazioni, il decreto di esclusione della Valutazione d’impatto ambientale era già stato emesso, il 27 ottobre, ancor prima delle assemblee pubbliche di Crotta e Acquanegra cui ha partecipato il presidente della Provincia Davide Viola promettendo il dovuto ascolto.
Il ricorso al Tar contro il decreto del settore ambiente dell’ente Provincia sta per partire, e tuttavia il tribunale amministrativo non si pronuncerà nel merito, bensì solo sulla conformità degli atti e dei documenti. Si prepara un duro confronto in conferenza dei servizi. Il vescovo ha chiesto ai parroci della zona di tenerlo aggiornato e ha auspicato, nell’email al comitato, che “le istituzioni possano ascoltare attentamente i cittadini e che la modalità di smaltimento dei rifiuti va aggiornata, contemperando i diversi valori in gioco e la tutela dell’ambiente, tenendo conto di una visione globale che non tutti hanno immediatamente”.

 

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