Il gruppo Arvedi, tramite la controllata Sograf, ha raggiunto pochi giorni fa, un accordo con l’amministrazione provinciale, titolare della gestione del porto canale, come risulta da una delibera firmata firmata il 7 dicembre dal presidente Davide Viola. La Sograf, società per la gestione del raccordo ferroviario nell’area del porto canale e dell’area industriale di Cavatigozzi, offre il progetto preliminare redatto dai suoi tecnici Guendalina Galli e Piergiorgio Elidoro per l’urbanizzazione di un piazzale all’interno del porto canale, in vista del successivo attrezzaggio. I lavori comportano un onere complessivo di un milione di euro, il che significa permettere un notevole risparmio alla pubblica amministrazione, di ben un milione e mezzo. Infatti la Regione Lombardia il 20 novembre del 2015 aveva deciso di finanziare, con una delibera della giunta Maroni, una serie di interventi per il potenziamento del sistema idroviario padano-veneto, comprese le opere di urbanizzazione e piazzali nel porto di Cremona, in vista dell’attrezzaggio ferroviario. La spesa prevista del Pirellone era di due milione e mezzo: si risparmierà un milione e mezzo, perché la Sograf, i cui soci sono per il 96% l’acciaieria e il tubificio Arvedi e per la quota restante Liquigas e Abibes, ridurrà la dimensione dell’intervento per renderlo più adatto alle esigenze industriali nel breve e medio periodo, e potrà rendere inoltre subito utilizzabile al privato, cioè al gruppo Arvedi, il nuovo piazzale con accesso ai binari collegati al complesso siderurgico di via Acquaviva. Il progetto è a carico e cura della Sograf. Il milione e mezzo risparmiato sarà destinato dalla Regione a un’altra opera per risolvere il grave problema dell’accessibilità al porto di Cremona e della navigabilità del Po da Mantova a Cremona, come chiesto insistentemente dagli operatori portuali e auspicato dal Pirellone. Per una coincidenza, l’accordo veniva sottoscritto contemporaneamente alle proteste di alcuni residenti di Cavatigozzi per i rumori dei treni dell’acciaieria Arvedi, proteste alle quali non sono ancora date risposte, anche se Comune e Provincia hanno già approvato prescrizioni per ridurre il rumore. La Sograf è attiva grazie a una concessione sottoscritta con l’ente Provincia nel giugno 2016 e sta ampliando la propria attività nell’area del porto canale. Infatti la società ha chiesto all’ente Provincia la realizzazione di un deposito di container di 168 metri quadrati in un’area verde accanto ai binari di via Milano, dietro Liquigas e accanto a una cascinetta oltre la quale, lungo via Marasco, si trova la sede di Agropolis e di altre imprese. L’ampliamento di Sograf, da quanto si apprende, probabilmente è già effetto dell’aumento di produzione dell’acciaieria Arvedi che ha suscitato da tempo le preoccupazioni del comitato di quartiere, che teme l’aumento di traffico, fumi, scorie, rifiuti e rumori, dal momento che è stato autorizzato l’uso del nuovo forno Quantum.

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