Il Comune di Crotta d’Adda ha deciso di fare ricorso al Tar per impedire la realizzazione del compostaggio proposto dalla ditta Sovea. Precisamente, si tratterà di un ricorso per annullare il decreto con cui il dirigente del settore ambiente dell’amministrazione provinciale ha escluso la Valutazione d’impatto ambientale sul progetto della Sovea. La volontà politica si è concretizzata nella riunione di stamattina in municipio fra il sindaco Renato Gerevini, la giunta e i consiglieri di maggioranza, d’accordo che la giunta comunale lunedì emetta la delibera che consentirà all’avvocato del Comune di attivarsi presso il Tribunale amministrativo di Brescia. Una decisione che consegue alla relazione dell’architetto Gerevini di Verona, un esperto in materie ambientali designato dal Comune, su indicazione del comitato locale, per valutare tecnicamente la procedura in corso. Il dirigente del settore Ambiente della Provincia Roberto Zanoni da parte propria, nel testo del decreto 740 del 27 ottobre, aveva messo in chiaro che la Valutazione d’impatto ambientale poteva essere esclusa, anche se i valori dell’impatto ambientale erano al limite. Il ricorso aumenterà comunque il potere contrattuale del Comune di Crotta durante la conferenza dei servizi, che, come temono i cittadini sia di Crotta, che di Acquanegra, con preoccupazioni che giungono pure da Grumello, potrebbe autorizzare l’impianto di compostaggio accanto alla discarica d’inerti. E gli abitanti non ne vogliono sapere, già stressati da anni da un inquinamento olfattivo troppo elevato, per la presenza di allevamenti e di una centrale a biogas, ma preoccupati anche dai pericoli e dal rumore del traffico di mezzi pesanti, che potrà solo aumentare con il conferimento di sfalci verdi da molti altri Comuni. Ad Acquanegra le lamentele non sono risultate inferiori durante un’assemblea pubblica. La somma dei fattori inquinanti è considerata ormai insopportabile dai residenti. Il comitato “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute”, rappresentato da Luigi Asti, organizza per domani sera alle 20,30 presso la sala polivalente un’assemblea pubblica sull’argomento. L’intenzione era di proporre al Comune il ricorso al Tar, per compiere così una scelta più autorevole, e il Comune l’ha già recepita

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