Preoccupazione anche a Sesto ed Uniti, dove sabato un cittadino, guardando l’enorme nuvola di fumo che si era formata sopra l’acciaieria Arvedi, la filmava e la inviava alla nostra redazione, per far notare la particolarità del fenomeno, costituito da vapori e una percentuale di metalli. Il territorio è attraversato da venti deboli e negli ultimi giorni la siccità non si è interrotta, così che la qualità dell’aria è peggiorata. Ieri in via Fatebenefratelli la centralina Arpa è tornata a funzionare, dopo un giorno di mancato funzionamento, e ha segnato una media di ben 62 microgrammi per metro cubo, che in piazza Cadorna è salita a 65, mentre a Spinadesco è a 54. Elevate anche le polveri pm 2.5, a quota 54 a Spinadesco, mentre sulla mappa della Lombardia la zona di Cremona assume un sinistro colore violaceo, non diverso dalla zona di Milano. Non a caso i giorni oltre la soglia d’allerta europea sono già più di novanta quest’anno. I recenti dati dell’Ats sulle malattie tumorali all’apparato respiratorio mostrano un’incidenza sopra la media regionale: l’Osservatorio epidemiologico Ats, come ha dichiarato a margine di una recente riunione in Comune il direttore Salvatore Mannino, sta compiendo uno studio scientifico che non vuole essere un processo contro nessuno, per presentare però statistiche chiare e utilizzabili, da parte della pubblica amministrazione, per compiere le politiche ambientali più opportune. A Soresina, quanto alle polveri, ieri si respirava un’aria ancora peggiore: 68 i microgrammi nella media giornaliera, mentre a Crema, che ha mostrato dati elevati nei giorni scorsi, la centralina di via XI febbraio non ha funzionato. L’Arpa ha sempre sostenuto che, quanto alle polveri sottili pm10, l’acciaieria Arvedi non modifica la media del territorio. Preoccupazioni e lamentele tuttavia continuano, anche per l’inquinamento acustico. Nel fine settimana infatti a Cavatigozzi dormire è stato difficile per alcuni residenti a causa dei boati dell’acciaieria, del rumore di fondo e del treno che passa accanto alle case. Il comitato di quartiere di Cavatigozzi ha inviato una nuova segnalazione, ma il Comune di Cremona non ha ultimamente dato risposte, pur avendo proposto in primavera di applicare nuove regole ai trasporti ferroviari del gruppo Arvedi. Nel frattempo l’amministrazione provinciale ha sottoscritto un accordo per l’ampliamento dell’attività della Sograf, la controllata del gruppo Arvedi che gestisce il raccordo ferroviario tra porto canale e area industriale.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata