Fine anno con qualche patema d’animo per l’amministrazione provinciale, da anni in continua lotta per il pareggio di bilancio. E non si ferma la pioggia di ricorsi al Tar. Gli ultimi riguardano la manutenzione delle strade, che si allungano per circa 900 chilometri. Un motociclista, Maurizio Diaco, il 19 giugno percorreva la strada provinciale 90 Cassano d’Adda Pandino, dirigendosi verso Pandino, e a suo dire ha perso il controllo del mezzo per le molteplici sconnessioni del tratto stradale per poi cadere a causa di una buca. La richiesta di risarcimento danni è 46.998 euro per i problemi di salute che ne sono seguiti e 3.847 euro per i danni materiali. L’ente Provincia dopo una verifica afferma l’inesistenza di buche e ostacoli per la circolazione. L’assicurazione non paga i danni e il presidente Davide Viola ha firmato in questi giorni la costituzione in giudizio. Anche un ciclista, Virginio Fusar Bassini, ha indicato in una presunta fessura della strada provinciale 13 nel tratto fra Gombito Formigara la causa della sua caduta. La ruota anteriore della bici si sarebbe incanalata nella fessura, facendo proiettare in avanti il ciclista, che ha battuto la fronte contro la segnaletica verticale, e ora chiede 21mila euro di risarcimento. L’ente Provincia dopo una verifica nega il problema e osserva che c’è un cartello che segnala il pericolo legato alla “strada deformata”, quindi l’assicurazione non paga e parte la costituzione di resistenza in giudizio contro il ciclista. Non sono le uniche preoccupazioni per la Provincia che ha appena approvato nuovo dettagliato piano di razionalizzazione delle spese. Dal 2015 il toner delle stampanti è monitorato severamente: non bisogna superare la spesa di 8.860 euro l’anno. Sarà ridotta a 28.500 euro anche la spesa per gli interventi di cablaggio delle linee telefoniche fisse e l’assistenza ai centralini delle scuole superiori, viene messo sotto controllo anche il consumo di carta da stampante, si riducono e si contano ad una ad una le raccomandate postali mentre si incoraggia l’uso della pec e i documenti si dematerializzano. Intanto è partita la richiesta alla Regione di studiare il modo per vendere gli immobili di Tuscolano Maderno, anche riproponendo l’asta pubblica. L’immobile ha perso gran parte del suo valore dopo le aste andate deserte, da 13 milioni e 800mila a 8 milioni e 800mila. Per ridurre le spese, inoltre, l’amministrazione prepara l’efficientamento energetico di una scuola superiore, l’alberghiero Einaudi, grazie a un finanziamento statale di un milione e mezzo di euro dal fondo Kyoto.

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