La variante del piano di governo del territorio, a cura dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluigi Bernardi, sta preparando alcune sorprese, a partire dalla nuova vita di cui potrebbe godere, dopo tante polemiche, la discarica Piacentini in località Mirabello, sulla riva del Serio con il suo ammasso di rifiuti di ogni genere, tossici nocivi, speciali, urbani ammucchiati dagli anni Settanta. Dopo mezzo secolo le richieste di bonifica dell’impianto ormai chiuso trovano una duplice risposta. Da una parte il geologo del Comune riconosce che in caso di piena del Serio i rifiuti verrebbero pericolosamente dispersi sul territorio, dall’altra la variante al Pgt, nel piano delle regole, ammette la possibilità di realizzare nello stessa località di 20mila metri quadrati una nuova discarica di inerti, senza dire niente sui rifiuti sottostanti. Il consigliere d’opposizione del movimento 3.0, Enrico Duranti, chiede la valutazione ambientale strategica per considerare tutti gli impatti ambientali, anche perché la variante al Pgt non dice nulla sulla presenza della centrale e dello stoccaggio di gas della Stogit, e anzi conferma gli ambiti di trasformazione che la crisi economica ha fermato una decina di anni fa. Si tratta di piccoli lotti, come quello accanto al pozzo 13 della Stogit, che tuttavia aumenterebbero il consumo di suolo in un territorio già ai vertici negativi provinciali, occupato già per il 25%. Viene invece cancellato, per volontà dei proprietari, il piano di recupero di una cascina nel centro del paese, e viene prevista una nuova tangenzialina verso la centrale, destinata però al solo traffico dei residenti.
Una variante che non affronta il problema del traffico dei mezzi pesanti che attraversano Sergnano, e che risolve la questione del campo sportivo, troppo vicino allo stoccaggio, riducendone la possibilità di accesso a causa del rischio sismico. Potranno accedervi solo 100 persone, e non più 200. Un disagio in più per la Sergnanese calcio, ma anche per le manifestazioni, come la festa dell’Unità, che si sono svolte nel recente passato proprio a cento metri dallo stoccaggio. Per questo Enrico Duranti ha presentato per il prossimo consiglio comunale un ordine del giorno che chiede di fermare il consumo di suolo, che anche nelle graduatorie di Legambiente vede Sergnano tra i Comuni più penalizzati della provincia di Cremona.

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