Cremona. “Ciascun elettore può far valere in giudizio le azioni e i ricorsi che spettano al comune e alla provincia. Il giudice ordina l’integrazione del contraddittorio nei confronti del comune ovvero della provincia. In caso di soccombenza, le spese sono a carico di chi ha promosso l’azione o il ricorso”. E’ l’articolo 9 del Testo Unico degli Enti locali, in vigore dal 2000 ma raramente utilizzato, nonostante rappresenti un importante strumento a disposizione del cittadino per la tutela degli interessi collettivi non difesi dall’istituzione locale. Gino Ruggeri, a Cremona, ha avuto il coraggio di costituirsi parte civile nel processo Tamoil di primo grado in sostituzione del Comune. In seguito alla condanna di alcuni manager Tamoil per disastro ambientale, il Comune ha così potuto beneficiare di una provvisionale di 1 milione di euro disposta dal giudice Guido Salvini.

 

Claudia Barigozzi

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