Ha chiesto di essere processato con il rito immediato, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, saltando la fase dell’udienza preliminare già fissata per il 14 dicembre, per l’accusa di falso nell’inchiesta sull’appalto per la Piastra dei servizi di Expo. è stato lo stesso primo cittadino ad annuciarlo su Facebook e i suoi legali lo hanno confermato. Sala si dice certo che verrà riconosciuta la sua innocenza ed è sua intenzione accelerare quanto più possibile i tempi del processo in cui è indagato in qualità di ex numero uno di Expo 2015 spa. Sono trascorsi, più di cinque anni dai fatti che gli vengono imputati, fatti già valutati come privi di rilevanza penale sia dalla Guardia di Finanza delegata alle indagini, sia dalla stessa Procura della Repubblica di Milano. La Procura generale, che aveva avocato le indagini alla Procura (indagini finite al centro dello scontro tra Edmondo Bruti Liberati e Alfredo Robledo), lo scorso 19 settembre, aveva chiesto il rinvio a giudizio per Sala, difeso dai legali Salvatore Scuto e Stefano Nespor, e per altri sette imputati, dopo aver ridimensionato le accuse formulate nella fase della chiusura delle indagini. Per il sindaco, infatti, nella richiesta di processo era rimasto in piedi solo il reato di falso ideologico e materiale relativo ad una presunta retrodatazione di due verbali per sostituire in corso d’opera due componenti della commissione di gara per la Piastra, mentre i pg avevano stralciato la sua posizione, così come quella degli ex manager di Infrastrutture Lombarde, Antonio Rognoni e Pierpaolo Perez, per l’accusa di turbativa d’asta legata al capitolo dell’appalto che riguarda la fornitura del verde e delle essenze arboree. Su quest’altra accusa di turbativa d’asta, anche a carico del sindaco, i sostituti pg Vincenzo Calia e Massimo Gaballo stanno lavorando in questi giorni per decidere se chiedere o meno l’archiviazione o portare avanti anche questo procedimento con un’altra richiesta di processo (in questo filone, tra l’altro, nelle scorse settimane è stato iscritto nel registro degli indagati anche Carlo Chiesa, ex responsabile unico del procedimento per la Piastra dei Servizi). Per il 14 dicembre l’udienza preliminare, a questo punto, si aprirà solo nei confronti degli altri indagati, ossia l’ex manager di Expo Angelo Paris, l’ex dg di Ilspa Antonio Rognoni, l’ex presidente della Mantovani spa Piergiorgio Baita, il presidente di Coveco (Consorzio Veneto Cooperativo) Franco Morbiolo e un dipendente di Metropolitane Milanesi, Dario Comini. Imputate come enti anche Coveco e la stessa Mantovani. Quest’ultima risulta anche parte offesa come l’impresa Pizzarotti, MM e Expo 2015 spa. Le accuse, a vario titolo, sono corruzione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e ricettazione.

 

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