Cremona Il Comune investe ancora e potenzia ulteriormente il servizio di tutor condominiale per gli inquilini delle case popolari, allo scopo di rimediare alla conflittualità, ai comportamenti distruttivi e rivendicativi, riconosciuti dalla stessa determina che approva la documentazione necessaria a istruire la gara d’appalto. La spesa prevista è di 277mila euro per individuare il gestore del servizio di tutoraggio, allo scopo di migliorare la qualità dell’abitare nei contesti più complicati. Sulla carta il progetto è già stato potenziato, poiché il bando prevede che il nuovo gestore, in funzione dal 15 febbraio di quest’anno allo stesso giorno al 14 febbraio 2020, con la possibilità di un rinnovo di altri due anni, dovrà far crescere le competenze economiche e del vivere quotidiano, le esperienze di partecipazione, aumentare il livello di coesione sociale e la crescita in conoscenza e informazione di circa 10mila cittadini residenti nelle 1.080 case del Comune, oltre ai condomini gestiti dall’Aler. L’anno scorso le ore di tutoraggio, in tutta la città, erano solo 100 ogni settimana, con una situazione che l’interrogazione di Lucia Lanfredi, dei 5 stelle, aveva discusso criticamente, visto l’impegno economico dell’amministrazione. Il dubbio sollevato dalla consigliera d’opposizione era che venisse garantito più il lavoro delle cooperative che la loro efficacia. Spesso comunque, a torto o ragione, gli inquilini lamentano d’essere abbandonati a se stessi e alle loro fragilità. L’assessore Andrea Virgilio spiega che ci saranno meno tutor, rispetto all’anno scorso, ma ciascuno con molte più ore a disposizione. Il totale resta 100 ore a settimana. La professionalità degli operatori sarà consolidata per intervenire più efficacemente sul problema della casa. Il servizio era stato attivato dall’amministrazione Perri cinque anni fa, con un affidamento diretto a una cooperativa, che aveva preso il posto del mediatore sociale, una figura apprezzata per la sua indipendenza. Al cambio d’amministrazione il progetto è stato rafforzato e allargato, e messo a gara, anche se l’iter l’anno scorso si è concluso con l’affidamento diretto al gruppo Abele tramite procedura negoziata. Dopo le discussioni sull’effettiva efficacia del provvedimento, i cui risultati sono comunque definiti “incoraggianti” dalla direttrice delle Politiche sociali Eugenia Grossi, la richiesta più diffusa tra gli inquilini delle case popolari è che il servizio sia ulteriormente potenziato.

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