Finita la fase di transizione imposta dalla legge regionale sul consumo di suolo, si torna a costruire, anche se senza troppo foga. L’amministrazione comunale ha calcolato che verranno edificati 20mila metri quadrati in più, in seguito all’ampliamento di alcune aziende. L’assessore Andrea Virgilio può vantare la cancellazione di 100mila metri quadrati tolti dagli ambiti di trasformazione, 32 in tutto, ereditati dall’amministrazione Perri, che avrebbero comportato, se realizzati, ben altra cementificazione. Gli ambientalisti calcolano però che la riduzione del consumo di suolo avviene solamente sulla carta, modificando la pianificazione urbanistica, poiché alcuni piani attuativi privati sono stati fermati dalla crisi del mercato immobiliare. Nella realtà l’edificato rimane e di rinaturalizzazione si parla solo nell’area ex polveriera di via Milano, da 100mila metri quadrati. Del calcolo del consumo di suolo non fanno parte inoltre le lottizzazioni già autorizzate, come quella di via Mantova, da 300mila metri quadrati, e nemmeno via Flaminia, dove la lottizzazione fallita nel 2016 per mancanza di domande ora riparte. Infatti l’architetto Daniela Puglia, su committenza della Società di mutuo soccorso e previdenza fra sacerdoti della diocesi di Cremona, ha modificato il progetto il 22 dicembre scorso, ripresentandolo in forma ridotta. L’impatto sarà minore. La giunta Galimberti aveva dato un primo via libera il 27 gennaio 2016 e mercoledì scorso ha approvato la variante. Parere positivo con malumore da parte dell’assessore Virgilio: anche se la volumetria degli edifici è stata diminuita il contesto è delicato. Si costruirà, se ci sarà domanda, su terreno ex agricolo, vicino a un corso d’acqua, lo scolmatore Roggia Reale, la cui presenza è stata notata nelle Osservazioni di Italia Nostra. L’area interessata è di 17.900 metri quadrati, su cui sorgeranno piccole abitazioni per sacerdoti in pensione. Via Bòmbici, che fa angolo con via Flaminia, sarà allungata di sette metri e ampliata fino a 4 metri e mezzo, più 2 metri e mezzo riservati a ciclisti e pedoni. Il progetto prevede anche la riduzione del dislivello tra via Bombici e la sponda della Roggia Reale.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata