Cremona. E’ iniziato il percorso di approvazione del bilancio previsionale 2018-20 ieri, con l’esposizione dell’assessore Maurizio Manzi in commissione bilancio, cui seguirà lunedì 15 l’esposizione in consiglio comunale, poi si terrà una nuova riunione di commissione e per lunedì 29 è previsto il voto in consiglio. Per quest’anno le entrate correnti pareggiano esattamente con le spese correnti, a 82 milioni e 800mila, una novità rispetto al passato. Continua il blocco fiscale e il severo controllo della spesa, in un bilancio che rispetta i vincoli nazionali ed europei di spesa pubblica. Sono stati superati il 23 dicembre i patemi d’animo legati al fondo di solidarietà fra Comuni, che poteva penalizzare Cremona, in quanto Comune virtuoso costretto quindi a maggiore solidarietà nazionale. Sono invece aumentati i trasferimenti dallo Stato. Calano i ricavi da multe di mezzo milione, scendono le tasse, come già risultava dalle prime simulazioni eseguite la settimana scorsa, e ci sono più soldi per gli investimenti, 900mila euro, soprattutto per l’edilizia scolastica e anche per gli impianti sportivi. Maggiori risorse inoltre per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, i lavori pubblici, la mobilità, l’ambiente, il commercio e la digitalizzazione. Sono stati appena assegnati dal Comune i lavori per la nuova ciclabile Cavatigozzi Picenengo. Fra le entrate, anche due milioni di euro di dividendi ricevuti da partecipate e controllate. Mentre restano bloccate le tariffe e aliquote Imu, Irpef, l’imposta sulla pubblicità e sulle affissioni, la Tari scende, di pochi euro l’anno, grazie al contrasto dell’evasione, che ha aumentato la platea dei contribuenti e quindi il gettito complessivo. Per le 6mila utenze non domestiche, le tariffe scendono dal 3,5% al 4,2, ci sarà una riduzione minore invece per le domestiche, da 1 a 2 euro, dato che le utenze sono più numerose, 34mila. Verrà rinnovato senza squilibri il nuovo contratto del personale, il turn-over invece si attesta al 25% con deroghe per i concorsi della polizia locali e le assunzioni a tempo determinato per gli addetti dei servizi sociali. L’amministrazione beneficia inoltre di una riduzione dei tempi di pagamento da parte delle aziende, dopo aver ridotto a propria volta i tempi con cui vengono onorate le fatture.

 

Paolo Zignani

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