Il piano delle alienazioni comunali si accontenta di soluzioni minimaliste: tutt’al più si metterà in sicurezza via Radaelli, ma nessuno si illude di recuperare l’ospedale vecchio e la ex chiesa di San Francesco. Di trasformazione in uffici pubblici non si parla più, in attesa che arrivino ipotetici fondi privati. Lunedì si pronuncerà il consiglio comunale, previsto per le 15, ma per quest’anno le ristrutturazioni resteranno sulla carta. L’assessore Andrea Virgilio insiste sulla linea che non prevede di far cassa. In via Radaelli rimangono poco meno di 4mila metri quadrati di superficie vendibile per una stima di quasi due milioni e mezzo. L’ex san Francesco invece occupa 5mila metri quadrati e avrebbe un valore di 3 milioni e 115mila euro, secondo i valori fissati ormai da anni,.
E’ il piano delle opere pubbliche che invece si rimette in moto, dopo le realizzazioni della pista ciclabile per Cavatigozzi, con risorse municipali, e la riqualificazione delle Colonie Padane, grazie al finanziamento di un privato. E’ stata l’assessore Alessia Manfredini a presentare il piano in commissione bilancio. In tempi brevi via Goito sarà riaperta, dopo un primo intervento di manutenzione da 100mila euro, per pulire l’area, installare pavimentazione in parte di pregio e in parte mista e sistemare la fognatura. Il progetto esecutivo è in dirittura d’arrivo. Il parcheggio non si farà: sarà una piazza pubblica aperta a tutti, con una minima dotazione di arredo urbano, cioè poche panchine, in vista di un concorso di idee, con l’obiettivo, di complessa realizzazione, di rapportare via Goito alle scuole di via Palestro e al museo civico di palazzo Affaitati.
Il piano delle opere pubbliche prevede una spesa di 20 milioni e 100mila euro, di cui sei versati dal Comune, il resto per metà da privati e l’altra metà da finanziamenti regionali e nazionali. Nessun libro dei sogni, tuttavia nei prossimi due anni si aprirà il cantiere per il recupero del comparto di Santa Monica, con i finanziamenti della fondazione Arvedi Buschini e della Regione, per realizzare la nuova sede dell’università Cattolica. Altra opera che s’avvicina alla realizzazione è la riqualificazione di San Felice, grazie al bando governativo per le periferie, che ha premiato il progetto degli uffici comunali. In tutto saranno investiti sette milioni di euro per cambiare il volto di San Felice, dei condomini popolari e delle fognature. Si approssimano anche i lavori del bando governativo per la mobilità sostenibile, che permetterà di mettere in sicurezza le scuole di Cremona e circondario. Nelle prossime settimane si farà inoltre la gara d’appalto per le quattro nuove piste ciclabili di viale Trento Trieste, via Brescia, via Mantova e via Bergamo, reso possibile dal finanziamento europeo e regionale. Svariate le altre opere minori, soprattutto di manutenzione, ma non manca la fognatura di Gerre Borghi. Il Comune rimedia, prima che scatti l’infrazione europea.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata