Sono stati identificati i giovani che la vigilia di Natale e il 7 gennaio scorsi aveva danneggiato un treno della metropolitana milanese. Le indagini, affidate alla Polizia di Stato, hanno permesso di risalire ad un gruppo composto da le 30 e le 40 persone accusate di aver provocato estesi danni e interrotto più volte la corsa del mezzo, l’ultimo, dai Navigli verso Vimodrone (Milano), sulla Linea Tre. A commettere i reati di danneggiamento erano stati una decina di ragazzi: tra questi 6 sono stati già identificati e denunciati alla Procura per i minorenni. Il gruppo di vandali era composto da ragazzi dai 15 ai 17 anni, con soltanto un maggiorenne che è poi l’unico ad avere genitori con precedenti. Tutti gli altri sono incensurati e frequentano istituti professionali di Milano e provincia. Gli agenti hanno denunciato 4 minori e il maggiorenne per interruzione di pubblico servizio e danneggiamento ma il numero delle persone coinvolte potrebbe salire a breve. Sono 39, infatti, le persone già identificate che erano presenti durante i due raid. Gli episodi contestati risalgono al 24 dicembre e al 7 gennaio, e in entrambi i casi il gruppo è arrivato compatto alla stazione di Porta Genova lungo la linea 2. La prima volta un gruppetto di ragazzi ha rotto l’armadietto rosso in banchina con un calcio e ha preso l’estintore. Dopo averlo usato in banchina sono saliti tutti sull’ultimo treno seminando il panico tra i passeggeri. In quell’occasione è stato anche infranto un vetro a calci. L’azione è proseguita fino alla stazione Centrale, quando Atm ha dovuto sostituire il treno per garantire la corsa. L’interruzione è stata di 70 minuti. Quando la circolazione è ripresa, il gruppo si è sciolto tra le fermate di Lambrate e Vimodrone (Milano). I giovani non appartengono a gruppi criminali o bande particolari, sono studenti con famiglie normali alle spalle e un buon livello di scolarizzazione. In un caso hanno anche rischiato la vita: le telecamere hanno immortalato alcuni di loro che attraversano i binari sapendo che il treno è in arrivo.

 

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