Sette arresti in sette giorni: è il bilancio dell’attività antidroga del commissariato Garibaldi-Venezia davanti alla stazione Centrale di Milano. In manette un senegalese, tre marocchini, un libico, un nigeriano e un ghanese trovati in possesso di dosi di marijuana, hashish e perfino eroina. Quest’ultima era custodita da un nigeriano che è stato fermato alle 12, in pieno giorno. “La situazione è decisamente migliorata rispetto al maggio scorso – ha raccontato Alessandro Chiesa del commissariato – Lo spaccio sta cambiando, ora è molto meno veloce lo scambio. C’è un pusher che contatta il cliente, lo fa sedere sui gradoni della stazione e lo lascia lì in attesa anche mezz’ora. Intanto si infila nel gruppone di africani fermi davanti all’ingresso, ogni volta sono più di 50. Chi ha la droga si nasconde lì in mezzo, prende i soldi e consegna la dose. Agire con pochi uomini in borghese può essere pericoloso, spesso hanno reazioni violente. Per questo di recente, in alcune occasioni, siamo intervenuti con il reparto mobile”. Tra gli arresti più rilevanti c’è quello di un marocchino di 34 anni trovato in possesso di oltre 3 chili di hashish. Lunedì 15 è stato notato aggirarsi in maniera sospetta in piazza Luigi di Savoia in sella a uno scooter, gli agenti lo hanno controllato scoprendo che aveva oltre 2mila euro in tasca e così hanno fatto una perquisizione nel suo appartamento in via Termopili. All’interno della credenza nascondeva i panetti di droga.

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