“Ho visto la morte in faccia e speravo che altri si fossero salvati scappando”. È ancora sotto choc Giovanni Giuliani, l’autista della cisterna carica di benzina che martedì pomeriggio ha preso fuoco lungo l’autostrada A21, in territorio di Brescia, nell’incidente in cui sono morte sei persone. “Ho sentito una prima gran botta che mi ha sollevato dal sedile del camion, poi la seconda. Ho visto un gran bagliore nello specchietto e sono scappato”. L’uomo che è riuscito a mettersi in salvo scendendo dal mezzo immediatamente dopo il tamponamento, ha ricostruito al magistrato bresciano Roberta Panico quanto accaduto. Un interrogatorio durato circa due ore, come persona informata sui fatti. Nel frattempo restano ancora da identificare le cinque persone morte carbonizzate che erano a bordo dell’auto con targa francese che ha preso fuoco. “Sono sceso dalla cabina del camion – ha aggiunto – e mi sono reso conto della presenza dell’auto. Ero combattuto tra aiutarli e scappare via. L’auto era già avvolta dalle fiamme e i vetri oscurati dal fumo.” I cadaveri, resi irriconoscibili dalla fiamme non hanno ancora un nome, ma gli investigatoti sono riusciti a risalire al nome dei proprietari della Kia Sportage sulla quale la famiglia stava viaggiando, un uomo e una donna francesi residenti probabilmente in Provenza. Non è chiaro, infatti, se le vittime siano proprio gli intestatari dell’auto, in quanto i famigliari non hanno informazioni sui programmi della famiglia. Spunterebbe, intanto, un testimone che avrebbe raccontato agli inquirenti di averli incontrati la notte del 31 dicembre in piazza della Loggia a Brescia per festeggiare il Capodanno. L’uomo racconta di averli aiutati con il pagamento del biglietto del parcheggio con un bancomat e di averli visti andare via con una Kia Bianca. Gli inquirenti stanno visionando le talecamere di sorveglianza del parcheggio e stanno facendo dei controlli sui bancomat. La Polstrada conferma che a causare la strage sarebbe stata una distrazione del conducente del tir che ha tamponato l’utilitaria, che ha perso la vita nel rogo.

 

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