Milano – Modelli tra i ghiacci con scarponi da montagna alla sfilata di Ermenegildo Zegna Couture. Il direttore creativo Alessandro Sartori ha scelto come tema della sfilata la Natura e la voglia di amarla sempre di più. Abiti classici, con un deciso ritorno al minimal e tessuti di grande pregio che vengono dall’esperienza e la maestria del Lanificio Zegna. Ma tra gli eventi più attesi della settimana della moda a Milano la sfilata per presentare la collezione inverno 2018/2019 di Dolce e Gabbana.  Un’esplosione di colore: tema della collezione King’s Angels.In passerella 104 modelli, tutti influencer e figli d’arte, in marsina a ricami dorati e smoking con le stampe degli angeli custodi. A chiudere in grande la sfilata il calciatore Paulo Dybala. Sono sempre più i marchi che scelgono le sfilate co-ed, in cui vengono presentate congiuntamente le collezioni uomo e donna. Così è stato per Diesel Black Gold con una serie di capi, giovani e con qualche tocco etnico ispirati al urban wardrobe. Molto nero come sempre ma anche tanto bianco e qualche pennellata di beige e grigi per un look comunque rock disegnato da Andreas Melbostad. Ma la passerella della moda è diventata anche  luminosa con le sagome dei modelli vestiti prevalentemente di nero da Emporio Armani. Re Giorgio per la collezione Autunno/Inverno 2018-2019 esalta il coraggio dell’individualità, con un look deciso e elegante che recupera lo stile originario del marchio. Un’opulenza barocco e ribelle. E’ cos’ il guardaroba per l’uomo pensato da Versace per la collezione Autunno/Inverno 2018 reinterpreta i codici del marchio in chiave più attuale che mai e gioca con subculture diverse, grazie a un tocco sempre ironico eppure così parte di tutti noi. Una collezione che reinventa le regole, ignora i confini predefiniti e celebra l’arte dell’individualità, spingendola oltre ogni limite. Quell’animo ribelle che ogni uomo ha sempre saputo di avere. Audace e allo stesso tempo sofisticato, l’uomo Versace non teme di mettersi in gioco nella scelta di colori e tessuti, senza mai avere il minimo dubbio sul proprio stile. Moschino invece rompe gli schemi e li inverte. Il direttore creativo Jeremy Scott sceglie il frac e il completo gessato per lei, i fiori e i pizzi per lui per sovvertire il concetto di maschile e femminile la collezione Moschino disegnata da Jeremy Scott, che ha sfilato a Milano. Punto di originalità lo strascico sui vestiti per lui. Alla fine l’uomo e la donna Moschino si legano, indossando una giacca-tandem da smoking creata per due e unita sullo strascico. Infine nel Dna di Prada c’è il Black Nylon vero protagonista del ritorno alle origini della maison milanese. Miuccia Prada manda in passerella capi di nylon nero minimalisti ma sportivi. Per la collezione donna invece a farla da padrone sono i tailleur in colori accesi e decisi. Come alle origini del marchio gli abiti da lavoro vengono trasformati in oggetti di lusso senza tempo.

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