È “sotto controllo” l’incendio divampato ieri sera, intorno alle 19.30, in un capannone in disuso a Corteolona e Genzone, nel pavese, causando allarme e preoccupazione tra la gente del posto ma per sapere se la qualità dell’aria è compromessa si dovranno attendere tre giorni. I tempi per le analisi a cura dell’Arpa. E’ dolosa la pista seguita dagli inquirenti sull’incendio. Le indagini formalmente proseguono a tutto campo ma l’assenza di elettricità, che nel capannone era staccata da tempo, non lascia molte possibilità agli investigatori che cercheranno di ricostruire insieme ai vigili del fuoco le cause del rogo. L’attività che si svolgeva nel capannone andato a fuoco è completamente abusiva come afferma Angela Alberici, direttore dal Dipartimento di Lodi e Pavia dell’Arpa Lombardia. A bruciare dovrebbe essere stata della plastica ma di questo non si ha alcuna certezza, proprio perche l’attività è allo stesso tempo completamente sconosciuta agli enti. La situazione venutasi a creare dopo l’incendio non evidenzierebbe gravi emergenze ambientali. Nel vertice convocato in piena notte in Comune a Corteolona tra i sindaci e gli enti preposti all’ambiente e alla sicurezza, si è discusso del fatto che, almeno per ora, non sono stati trovati i documenti di legge relativi a questo capannone e al suo contenuto. Tra questi documenti, anche i classamenti per gli eventuali rischi o un piano per eventuali incidenti rilevanti. Qualche politico locale aveva segnalato a più riprese la situazione ‘anomala’ del capannone, in disuso, ma in cui i cittadini continuavano a vedere un viavai di camion. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha assicurato che la bonifica di tutta l’area interessata dall’incendio a Corteolona e Genzone sarà sostenuta economicamente dalla Regione Lombardia.

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