Gli occhi dell’Europa si posano sull’ampliamento del centro commerciale di Arese. E non fanno sicuramente l’occhiolino all’opera. La Commissione per le Petizioni del Parlamento di Bruxelles ha deciso di inviare una lettera alle autorità della Lombardia sollecitando maggiore attenzione all’impatto ambientale nel progetto. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Cecilia Wikström, dichiarando che la petizione presentata dall’Associazione Arese 5 Stelle resterà aperta, in attesa di maggior informazioni da parte della Commissione europea sulla qualità dell’aria in Lombardia. Sottoscritta da un migliaio di cittadini, la raccolta firme esprime preoccupazione per il progetto di creazione di una pista da sci indoor e il raddoppio dell’area commerciale, che sorge nella zona un tempo occupata dall’Alfa Romeo e interessa i comuni di Arese, Lainate e Garbagnate Milanese. L’aumento del traffico automobilistico potrebbe ulteriormente peggiorare la qualità dell’aria che nella zona “ha oltrepassato per 94 giorni i limiti di particolato PM10 stabiliti dalla direttiva europea”, come ha sottolineato Michaela Piva, rappresentante pentastellata di Arese, “ben oltre la soglia europea dei 35 giorni”. Per la Commissione Europea “si tratta di un caso individuale di competenza dello stato membro”, ma contro l’Italia è stata già aperta una procedura di infrazione per l’elevato tasso di inquinamento dell’aria e la violazione della direttiva del 2008. Nel 2015, in Italia, si sono contati 30mila morti per malattie legate all’inquinamento: più del 7% della mortalità totale. La provincia di Milano è la zona più colpita d’Italia, e quasi 5700 persone hanno perso la vita a causa degli inquinanti causati, principalmente, dal traffico.

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