Cremona Linguaggio esplicito e privo di dubbi nelle motivazioni della sentenza con cui la Cassazione ha definitivamente condannato l’ex vicepresidente dell’associazione Zoofili Cremonesi Cheti Nin  e le due volontarie Elena Caccialanza e Laura Gaiardi. Risultano “puntuali”, infatti, come sostengono i giudici, le testimonianze di chi ha riferito di aver visto Cheti Nin sopprimere numerosi esemplari di cani senza alcuna necessità, in assenza di visita o di certificazione veterinaria che ne giustificasse l’abbattimento”, e di chi “ha visto la Gaiardi eliminare dei cuccioli” e “la Caccialanza portare dei cani dietro un container constatando, subito dopo, che le loro carcasse erano state racchiuse in sacchi custoditi in una cella frigorifera”. I giudici della Cassazione poi rilevano, come già aveva fatto il giudice di primo grado, il “peculiare atteggiamento soggettivo dell’imputata Cheti Nin, connotato da una spiccata intensità del dolo e dalla futilità dei motivi sottesi alle condotte accertate”. Così viene respinto il ricorso delle tre imputate, e confermata la condanna per le uccisioni “per crudeltà e senza motivo” di cani e intere cucciolate, soppressi con iniezioni di Pentothal Sodium e Tanax nel Rifugio del Cane tra il 2007 e il 2009. Tutte e tre le imputate hanno una pena sospesa e senza menzione, Nin a un anno e tre mesi e Caccialanza e Gaiardi a nove mesi, anche per esercizio abusivo della professione veterinaria. La Lega nazionale per il Cane, costituitasi parte civile, ha ottenuto un risarcimento di diecimila euro. La notizia della condanna definitiva era stata seguita da nuove polemiche all’interno del M5S di Cremona. Elia Sciacca aveva chiesto le dimissioni della consigliera comunale Lucia Lanfredi, rimasta al proprio posto. Il meetup si è diviso prima in due gruppi e successivamente in tre: un gruppo è rimasto con Lanfredi, nella sede del Cascinetto, un altro meetup si riunisce con Federico Balestreri in una pizzeria di via Milano, mentre Sciacca fa parte di un terzo gruppo. L’associazione Zoofili cremonesi non gestisce più il rifugio del cane, il cui appalto è stato vinto dall’associazione Anpana di Calvatone, dove vengono portati i cani cremonesi. In città viene costruito quest’anno il nuovo canile sanitario comunale.

 

Paolo Zignani

 

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