ll Comune di Castelleone non si arrende alla centrale a biomasse autorizzata pochi giorni fa dall’amministrazione provinciale alla ditta Godeca, prepara il ricorso al Tar e rilancia la battaglia ambientalista con il sostegno del deputato dei 5 stelle Danilo Toninelli, candidato al Senato. Il 7 marzo si farà un’assemblea pubblica, per sentire il parere dei cittadini. Per il sindaco Pietro Fiori, l’assessore Massimiliano Busnelli e il deputato grillino, che ha già presentato un’interrogazione ai ministri dell’ambiente e della salute, occorre mobilitazione e partecipazione per fermare il nuovo inceneritore, un impianto che potrà aprire le porte a nuove autorizzazioni di attività inquinanti, con un evidente rischio per la salute dei lavoratori e degli abitanti. Secondo i dati della ditta, che produce pellet, l’impianto brucerà 14mila tonnellate di biomassa legnosa vergine in 8mila ore di funzionamento all’anno, generando quindi 87 tonnellate ogni 12 mesi. La proposta è stata respinta una prima volta dall’amministrazione provinciale, in linea con i quattro sindaci di Castelleone, Ripalta Arpina, Montodine e Madignano, ma la ditta ha modificato il progetto. Il camino è stato alzato di ben 25 metri, le polveri sottili pm10 in più non saranno 20 al metro cubo ma 10, ma è stata decisiva la promessa della ditta di utilizzare una nuova tecnologia, che estrarrà parte delle polveri dall’impianto, riducendo ulteriormente le emissioni. La protesta tuttavia continua, perché l’inquinamento atmosferico è già troppo elevato per programmare attività simili. Toninelli propone di cambiare le norme, rifacendosi alla legge regionale dell’Emilia Romagna, che impone di compensare le emissioni pervenendo a un saldo zero. Se il prossimo governo sarà dei 5 stelle, il ministero dell’ambiente seguirà questo orientamento. Toninelli poi ha chiesto una verifica della procedura amministrativa seguita. Il sindaco Pietro Fiori lamenta la contraddizione di avere il ruolo di responsabile della salute dei cittadini e di non essere stato affatto ascoltato. L’assessore Massimiliano Busnelli ricorda l’incremento di polveri diffuse in atmosfera. Quindi il deputato dei 5 stelle chiede ai cittadini di partecipare e attivarsi assieme al Comune e di organizzare manifestazioni pacifiche di protesta, per invertire la tendenza dell’ente Provincia, che potrebbe dare il via libera anche ad altri impianti non voluti dai cittadini, come il compostaggio di Crotta d’Adda.

 

Paolo Zignani

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