Nel 2018 l’accoglienza di migranti che chiedono protezione internazionale verrà infoltita grazie al nuovo bando emesso dalla Prefettura di Cremona. Sono 1.500 i posti per i cittadini stranieri già presenti o che presentino nuove domande, per un costo totale, meramente indicativo, di 36 milioni e 949.500. Toccherà ai gestori mettere a disposizione le strutture dove ospitare i cittadini stranieri: non sarà compito della pubblica amministrazione fornire immobili abitabili. Il costo massimo pro capite riconosciuto dal bando è di 35 euro al giorno più iva, compresi i 2,5 euro assegnati come pocketmoney. I servizi decorreranno dal primo marzo alla fine di dicembre: nel frattempo restano in vigore le convenzioni attuali. La graduatoria sarà stilata assegnando 30 punti su 100 all’offerta economica e 70 punti all’offerta tecnica, che prevede i principali servizi d’accoglienza: la mediazione linguistico-culturale, l’informazione, l’assistenza sociale e psicologica, il supporto all’integrazione, l’assistenza sanitaria, il controllo, la gestione e la distribuzione dei pasti, il controllo dell’igiene, la comunicazione con l’esterno e il wi-fi. Sono previsti tesserini badge per monitorare gli ingressi e le uscite dalle strutture, in un sistema che promette sicurezza. L’accoglienza dei migranti, in rapporto alla sicurezza della popolazione, è stata al centro del dibattito dell’ultimo consiglio comunale. Dal centrodestra una delle critiche più aspre ha riguardato la mancanza di investimenti per la sicurezza, da parte di un’amministrazione che, come ha sostenuto Ferruccio Giovetti (Forza Italia), ha potuto vantare solo l’introduzione del controllo del vicinato e dieci assunzioni di vigili, mentre 4 milioni per la sicurezza sono pochi rispetto a 20 per il welfare. Luigi Lipara (Pd) ha richiamato i dati statistici, smentendo i discorsi da campagna elettorale sulla correlazione tra fenomeno migratorio e sicurezza in generale. Rispetto al 2005, quando governavano Forza Italia e Lega, sono diminuiti gli omicidi volontari, i furti e le rapine, e sono meno numerosi anche gli immigrati irregolari. Il dato nazionale segna un calo dei reati del 7%, che arriva al 15% a Cremona. Sono aumentati reati come le truffe e i reati on line, che abitualmente non sono commessi da clandestini.

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