Si avvia alla fase conclusiva l’iter di approvazione del nuovo regolamento della polizia locale, che prevede sanzioni pesanti per contrastare il degrado del centro storico e compiti di mediazione sociale, affidati ai vigili urbani, per migliorare la convivenza civile. La giunta Galimberti ha già adottato le linee di indirizzo per le modifiche del regolamento attuale, che verrà discusso in Commissione e poi approderà in consiglio comunale per l’approvazione. L’ultima assemblea dei residenti del Quartiere Centro, che si è tenuta il 20 gennaio nella sala di SpazioComune in piazza Stradivari, su convocazione del presidente Paolo Marcenaro, ha confermato le richieste di provvedimenti per garantire più sicurezza e un maggiore decoro urbano. D’estate, le serate della movida lasciano la mattina dopo sporcizia sulle strade e numerose tracce di urina sui muri. Si aggiungono le deiezioni canine, i rumori e gli schiamazzi notturni in un quadro complessivo che fa del centro storico il quartiere meno tranquillo e meno pulito proprio perché molto frequentato dai non residenti. Così il centrosinistra si prepara ad applicare sanzioni severe. In diversi casi infatti le multe potranno arrivare fino a 495 euro, e non solo per l’abbandono delle deiezioni canine sul suolo pubblico. Zone sensibili come i parchi e i giardini storici, la zona del Duomo, il museo del Violino, palazzo Cittanova, il museo civico, le scuole e le università saranno tutelate con multe da 100 e 300 euro contro i bivacchi, i rumori notturni e le arrampicate sui monumenti. E’ possibile anche il daspo urbano, con allontanamento dalla città nei casi più gravi. Multe ugualmente salate, allo scopo di porre fine ai comportamenti incivili che si sono verificati in tutti i quartieri, anche per chi abbandona i rifiuti sulle aree pubbliche e per chi fa la cernita nelle aree di stoccaggio e trattamento, e pugno duro, con sanzioni fino a 495 euro, per chi non rispetta le regole della differenziata. Un regolamento severo, che sulle prime aveva sollevato parecchi dubbi all’interno della stessa maggioranza, in particolare nel Pd, poi superati dalle rassicurazioni sull’applicazione oculata delle norme e la gradualità delle multe. La polizia locale però non è chiamata soltanto a reprimere. Infatti i vigili avranno una funzione nuova, di mediazione sociale e educazione alla legalità. In particolare nei condomini popolari i vigili e i servizi sociali potranno intervenire con un “accordo di ricomposizione” tra le parti, nel caso in cui non ci siano ipotesi di reato né querele. Chi lo sottoscriverà potrà concordare misure per eliminare i comportamenti più problematici per la convivenza civile.

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