Rimbalzano da un intervento all’altro, nel consiglio comunale di oggi, le lamentele rivolte al nuovo regolamento di polizia locale. Ferruccio Giovetti, di Forza Italia, critica la possibilità di dare multe agli esercenti dei locali pubblici, innanzitutto bar, nel caso in cui non avvertano le forze dell’ordine prima che avvengano fatti spiacevoli fuori dal loro locale.
Si pretende troppo dai commercianti, sui quali ricade anche il divieto di vendere alcolici in lattine o bottigliette dopo le 23. Sia Forza Italia che la Lega votano contro il nuovo regolamento perché il Comune non metterebbe la polizia locale in condizione di effettuare i controlli. Nemmeno il nuovo regolamento è concepito per essere fatto rispettare. Sarà infatti vietato abbandonare bottiglie e lattine nei parchi fino alle 6 del mattino, anche se, come nota Alessandro Carpani della Lega, non ci sono molti vigili in servizio di notte per fare controlli.
Le nuove regole, che prevedono multe pesanti, fino a 500 euro e anche l’espulsione dalla città, per Federico Fasani (centrodestra) sono solo clave politiche per un’esibizione ideologica di forza. A propria volta Lucia Lanfredi, dei 5 stelle, si astiene perché il regolamento non è fatto su misura delle forze disponibili per farlo applicare.
Spuntano malumori nella maggioranza anche da sinistra, con l’astensione di Filippo Bonali, e tuttavia Alessio Zanardi, dal gruppo misto, spezza una lancia e si astiene. Da parte propria l’assessore Barbara Manfredini non retrocede di un passo. La movida a Cremona attrae tre o quattromila persone in centro storico, con grandi lamentele dei residenti. In altre città le ordinanze parlano di tutoraggio e di steward, a Cremona gli esercenti e i comitati di quartiere, con i quali il confronto non è mancato, anche se non hanno potuto parlare in commissione Commercio, sono invitati a prevenire i scomportamenti a rischio. Prevenire dunque, com’è negli interessi degli stessi esercenti.
Rodolfo Bona, capogruppo del Pd, insiste sulla necessità di rispettare le regole e di dare una svolta al passo con i tempi. Paolo Carletti, per i Socialisti, nota che ci sono state risse in centro e che per troppo tempo nessuno è intervenuto: occorre maggior senso di responsabilità.

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