Torna ‘Box Salute’ in onda questa sera alle ore 21.00 su Telecolor. Approfondiremo ancora meglio l’argomento di malasanità in Italia.

Attualmente si stima che in Italia ci siano più di 300.000 contenziosi pendenti per errore medici. Il Ministero della Salute ha di recente reso pubblici i dati della malasanità nel nostro Paese. Si tratta di dati preoccupanti, che non ci fanno fare certamente una bella figura e non ci regalano un buon primato. Ben 26 sono stati gli interventi chirurgici nei quali è stato operato l’arto sbagliato, 16 gli interventi effettuati in pazienti che invece dovevano essere sottoposti ad altri interventi diversi, 159 garze o materiali chirurgici sono stati dimenticati all’interno dei pazienti, pazienti dei quali 139 sono poi deceduti e 471 sono state le cadute in ospedale con differenti conseguenze.

Più precisamente, secondo i dati diramati dalla Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli errori in campo sanitario dall’aprile 2009 al dicembre 2012 sono stati 400 i casi che hanno portato alla morte del paziente.

Sempre più medici sono stati denunciati, negli ultimi 25 anni: le denunce sono aumentate del 300%, le richieste dei danni ammontano a circa 2,5 miliardi di euro. La medicina difensiva è costata allo Stato oltre i 13 miliardi. I casi di danno subiti in un anno dai pazienti a causa di errori medici o carenze strutturali sono stati ben 320 mila, errori che si potevano evitare. Tutti questi casi di malasanità hanno inevitabilmente portato non solo a ingenti perdite dal punto di vista economico, ma anche a una condizione di mancanza di fiducia non solo nel singolo medico, ma nel sistema sanitario tutto.

4 anni è il tempo medio per aprire e chiudere una causa per errore medico e 1,4 milioni di euro è la cifra massima risarcita per decesso.

 

Per affrontare questa tematica, abbiamo con noi in studio Avv. Caterina Bressan Putignano, specializzata in responsabilità medica e fiduciaria legale di Iuremed ed il Dottor Mario Corcelli, medico-legale.

La casistica più comune che vengono trattate, attiene casi di omessa diagnosi pre-natale, con danno all’autodeterminazione della mamma, casi di tiroidectomia con lesione delle corde vocali, casi di asportazione di utero ed ovaie per la ricorrenza di semplici miomi (frequentissimi!!!), danni conseguenti ad impianto di protesi d’anca ed ancora casi di ritardo nella diagnosi di tumore al seno, con conseguente contrazione dell’aspettativa di vita residua. Queste in assoluto le situazione più ricorrenti.

Con specifico riguardo a Iuremed sostiene tutti i costi di avvio e studio delle pratiche di risarcimento danni in materia di malasanità, trattenendo una percentuale concordata sul risarcimento, soltanto in caso di ottenimento dello stesso.

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