Il Comune di Cremona prosegue nell’investimento a favore dei minori stranieri non accompagnati, che caratterizza da anni le politiche sociali. La spesa per il primo trimestre di quest’anno è di 478.509 euro, di cui 150mila a carico del Comune mentre i restanti 328.509 saranno erogati dal Ministero dell’Interno, come spiega la recente determina della direttrice dei servizi sociali Eugenia Grossi. In un anno, l’impegno economico supera il milione e 910mila euro. Il Viminale ha infatti definito un contributo di 45 euro al giorno per ogni minore accolto, purché i requisiti minimi dei servizi coniughino qualità e appropriatezza degli interventi e disponibilità finanziarie.
I minori presi in carico dai servizi sociali nel 2017, che non hanno fatto parte dello Sprar, il servizio di protezione internazionale per i profughi, sono stati circa 200. Attualmente 125 sono rimasti in carico: di loro, 43 sono arrivati dall’Egitto, 28 dal Kossovo, 15 dall’Albania, 7 dal Senegal, 5 dal Bangladesh e da altri Stati. Arrivano in stato di abbandono morale e materiale, hanno di solito fra i 15 e i 17 anni, quasi tutti maschi, e dopo la presa in carico del Comune vengono collocati in un luogo sicuro per non più di 60 giorni, quindi viene aperta la fase di tutela e definita la seconda accoglienza loro dedicata.
Fino a una ventina d’anni fa i minori non accompagnati provenivano per lo più dalla Romania e dai Paesi dell’Europa dell’Est. Il progetto, con l’aumento dei profughi e richiedenti asilo, si è poi intrecciato con lo Sprar. E i posti per i minori resi disponibili dal bando della Prefettura sono 33 di cui 10 per neomaggiorenni, i quali, secondo uno dei progetti, diventano affidatari dei minorenni. Ci sono poi 8 posti in comunità educativa per minori e 15 in affidamento familiare. Le nazionalità d’origine sono per lo più la Nigeria, l’Albania, il Senegal e il Gambia.
Nell’accoglienza sono impegnate le cooperative sociali il Sentiero, Servizi per l’accoglienza, Le Nuvole e L’Alternativa, le comunità Oklahoma e Mamrè, le associazioni Fiore di Loro e il Veliero, la comunità il Bozzolo, la cooperativa Nazareth e la Fondazione Martinetti Lega del Bene. La cooperativa Nazareth l’anno scorso è stata premiata dalla fondazione Ismu, ente scientifico indipendente che si occupa di iniziative e studi per la multietnicità. Il progetto premiato prevede che il neo maggiorenne, sia responsabilizzato dall’affido del minorenne, sotto il controllo e il monitoraggio dei servizi sociali.

 

 

 

 

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