Una settimana prima delle elezioni il Comune di Cremona ha ottenuto il finanziamento del ministero dell’Ambiente per il progetto sperimento di mobilità sostenibile sui percorsi casa-scuola e casa-lavoro. La determina del dirigente dei lavori pubblici Marco Pagliarini mette nero su bianco l’accesso a un contributo di 281.116 euro, che il ministero ha inviato a Cremona, che con il suo ruolo di capofila, ha quindi girato ai partner pubblici contributi per 102mila euro. Si tratta di un primo acconto, in attesa del totale di 937.056 euro. Altri 644mila euro sono coperti dagli enti locali e da altri partner pubblici, come il Politecnico di Milano. L’obiettivo del progetto è la diffusione della green economy e la riduzione dei consumi di carburante. Cremona ha partecipato con i Comuni di Crema, Bonemerse, Gerre de’ Caprioli, Gussola, Malagnino, Sesto ed Uniti, Spinadesco e Vescovato, per una popolazione complessiva di 122.262 abitanti: il minimo, per poter ottenere il finanziamento, era 100mila abitanti.  

A Cremona verranno così potenziate le attività di condivisione dell’automobile e della bicicletta, oltre che il piedibus, e saranno realizzate opere come l’abbattimento di barriere architettoniche e di messa in sicurezza delle strade di avvicinamento alle scuole. Si faranno zone 30 all’ora nelle aree adiacenti alle scuole Capra Plasio, Monteverdi e Bissolati, sarà rafforzata la segnaletica verticale e orizzontale per le scuole Trento Trieste, Bianca Maria Visconti e Manzoni, e saranno messi in sicurezza gli accessi pedonali oggi particolarmente critici, presso le scuole d’infanzia San Giorgio e primaria Capra Plasio, oltre alla riqualificazione del quartiere Po. Lavori in vista anche nell’area industriale di Cavatigozzi e di Spinadesco, per la realizzazione degli accessi alle fabbriche. Gli studenti del Politecnico di Cremona godranno di 22 abbonamenti gratuiti al sistema di bike-sharing. Ci sarà anche un progetto sperimentale della Km, per il trasporto da casa al lavoro con autobus a emissioni zero.  In tutto verranno risparmiati 5 milioni di chilogrammi annui di CO2, con una riduzione dei consumi di carburante di oltre 2 milioni e 600mila litri all’anno.

 

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