La nuova caratteristica del Comune che vince bandi di concorso e si aggiudica contributi grazie alla propria capacità di competere professionalmente è diventata una bandiera del sindaco Gianluca Galimberti, che ne ha fatto programmaticamente uno dei punti di forza dell’amministrazione cittadina. Una via presentata dal centrosinistra cremonese come obbligata, visto che da parte dello Stato i finanziamenti diretti si sono ridotti notevolmente. Ecco quindi che dall’opposizione di centrodestra Federico Fasani colpisce la maggioranza con un’interrogazione su un bando regionale perduto, apparsa stamattina sul sito del Comune. La notizia negativa, cioè l’esclusione dal bando, era uscita sul Bollettino ufficiale della Regione del 20 febbraio, in piena campagna elettorale. Cremona, capofila di una rete di Comuni e di aziende agricole, intendeva ottenere un finanziamento sul programma di sviluppo rurale 2014-2020, per realizzare un progetto per il Plis, il parco sovracomunale del Po e del Morbasco, cui partecipa anche il Comune di Gerre de Caprioli. E proprio la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico è uno dei fiori all’occhiello della giunta, che non ha mai mancato di sottolineare l’impegno e i risultati. Per Fasani, in realtà, le scelte sono state solamente strumentali e ideologiche, senza il sostegno di una dimostrazione tecnica o scientifica. Dunque, agli occhi del consigliere d’opposizione, crolla un castello di carte. Infatti il progetto integrato d’area presentato dal Comune di Cremona è stato consegnato in Regione, per posta elettronica certificata, con un ritardo di poco meno di due ore, con un invio effettuato soltanto nell’ultimo giorno utile, il 15 gennaio. Di conseguenza la direzione generale Agricoltura del Pirellone ha dichiarato la non ammissibilità del progetto cremonese, ponendo fine per sempre alla possibilità di accedere al finanziamento. E così ora Federico Fasani chiede perché il Comune si è affidato a un consulente e non all’ufficio tecnico, e qual è il danno causato dalla mancata aggiudicazione del finanziamento, che non arriverà mai né a Cremona né ai Comuni del circondario che avevano scelto Cremona come capofila.

 

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