Applausi, bandiere, fumogeni e il coro “Emiliano passaci la sedia” hanno accolto il feretro di Emiliano Mondonico nella chiesa di Rivolta d’Adda, nel cremonese, dove ha ricevuto l’ultimo saluto. Nella folla di migliaia di persone c’era anche un paio di tifosi con una sedia brandita in aria (un’altra da cucina è stata esposta a una finestra in un palazzo davanti alla chiesa), in ricordo della celebre protesta contro l’arbitro nella finale di coppa Uefa del ’92 tra Torino e Ajax, una delle immagini icona della carriera dell’allenatore. Il feretro è giunto in chiesa a bordo dell’auto funebre, con attaccate decine di sciarpe di squadre di calcio, accompagnato dai famigliari, attraverso due ali di folla composte di tifosi, amici e appassionati, con bandiere, striscioni e i fumogeni accesi dagli ultrà dell’Atalanta, in rispettoso silenzio lungo il centinaio di metri di strada dalla casa di Mondonico, che in questo paese di circa ottomila abitanti era nato 71 anni fa.

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