Erano circa 2mila le studentesse e gli studenti delle scuole medie superiori milanesi che hanno attraversato in corteo il centro della città, sotto un sole caldo che non si vedeva da settimane all’ombra della Madonnina, per celebrare la Festa internazionale della donna. “Da un lato la donna e la libertà sessuale sono ancora oggetto di giudizio morale dall’altro il corpo delle donna viene strumentalizzato e sfruttato a fini commerciali e iconizzato come oggetto sessuale a completa disposizione dell’uomo. Inoltre la maggior parte dei femminicidi, stupri e violenze avvengono in luoghi del quotidiano, spesso perpetrati da parenti o persone vicine e non da estranei”, hanno scritto gli organizzatori. La tradizionale manifestazione, partita intorno alle 9.30 da largo Cairoli, si è svolta in maniera pacifica con le giovanissime studentesse e i loro colleghi che indossano nastri rosa e i simboli storici della lotta femminista, intonando slogan in difesa della facoltà di decidere del proprio corpo , il diritto di scegliere la propria identità di genere, la libertà di scegliere la propria attitudine e il proprio modo di vestire senza essere colpevolizzati. Una manifestazione colorata e allegra, animata da canzoni e slogan, talvolta ironici e divertenti, anche a sostegno delle combattenti curde. L’iniziativa, che si conclude nei giardini di via della Guastalla, ha visto alcuni momenti di protesta, tra cui uno davanti alla clinica Mangiagalli, poco prima della conclusione, contro il Cav, il centro di aiuto alla vita, per protestare contro l’obiezione di coscienza dei medici alla pratica dell’aborto. Le ragazze hanno mostrato cartelli e scandito slogan. La manifestazione si è conclusa ai giardini della Guastalla, creando però non pochi disagi al traffico cittadino, già congestionato dallo sciopero indetto per oggi.

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